lunedì 13 luglio 2009

Bilancio di un weekend conigliesco a Milano


Coniglia partita con: 1 valigia bagaglio a mano

Coniglia rientrata con: 2 valigie bagaglio a mano e una tenda da campeggio Quechua (le sue preferite!)

Outlet visitato: Serravalle

Negozio dell'outlet preferito dalla coniglia: Liu-Jo

Negozio dell'outlet preferito dal coniglio: Lacoste

Negozio non pervenuto a Milano nonostante le numerose ricerche per trovarlo: Stradivarius

Sfizio non tolto: mangiare i panzerotti di Luini. Era chiuso accidenti!

Enorme soddisfazione tolta: passare davanti allo spocchioso che aveva impedito l'ingresso al Duomo alla coniglia perchè aveva pantaloni corti con addosso un paio di jeans lunghi e quindi regolamentari appena acquistati dal coniglio e indossati in un negozio.

Commessi gay conosciuti: 2

Posti romantici visti: 2

Barbapapà trovati in vari negozi in giro per la città: innumerevoli

Barbapapà acquistati nei negozi in giro per la città: nessuno. Il coniglio non ne ha voluto sapere di riportarmici quando i suddetti negozi erano aperti!
Bravura del coniglio come cicerone: molta, effettivamente un mese a Milano l'ha reso competente
in materia!
Dispiacere per doverlo lasciare a Milano: tantissimo
Prossimo incontro conigliesco: tra 15 giorni (buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuh...snif snif!)

Programma per la settimana corrente: un pò di relax con mamma e fratello al mare...


Ci sentiamo tra una settimana!!!

venerdì 10 luglio 2009

Weekend a Milano


La coniglia si assenterà per il weekend.
Va a Milano dal, povero e solo coniglio...povero, povero coniglio solo nella grande città, sperduto senza la sua dolce metà!
Come faccio a lasciarlo da solo senza un pò di coccole e compagnia?

Ovviamente il fatto che a Milano ci siano i saldi è solo un piccolo e insignificante dettaglio che non sto nemmeno qui a commentarvi...

martedì 7 luglio 2009

Basso profilo




foto presa in prestito da qui


I conigli salutano le derelitte, la stregaccia, gli altri amici trentini e il fratello-guru della coniglia e salgono sul treno per rientrare a Milano. Vicino a loro si siedono vari individui tra cui tre donne nere che sembrano uscite da un concerto gospel, una signora dalla puzza sotto il naso e
il marito che la puzza ce l'aveva in bocca (che alito mamma mia...).
Ma poi vicino a loro si materializza il terrore di ogni ragazzo che viaggia. Una coppia con figlia a seguito.
La bimba è molto simpatica e ha una voce squillante...in mezzo ai suoi tanti vaneggi la coniglia la sente cantare una canzone che le ricorda la sua infanzia...


A mille ce n'è...nel mio cuore di fiabe da narrar...

Per chi non conoscesse ecco la sigla simpaticamente rivisitata con le immagini :)






Beh, quella canzone ha fatto nascere tanti ricordi nella coniglia che si è ricordata di quella che asoltava e riascoltava e ha voluto raccontarla al coniglio mentre andavano da San Babila a Linate...


la coniglia:
bimbo tu la sai la storia dei piselli dentro il bacello?

il coniglio: no, ma immagino che la conoscerò presto...

la coniglia: c'era una volta una pianta di piselli che fece un bacello con dentro tre piselli. Due erano grandi e tronfi e il terzo era piccolino e si chiamava pisellino.

il coniglio: e gli altri? Tronfio uno e tronfio due?

la coniglia: mica mi posso ricordare tutti i nomi...comunque, tronfio uno e due pensavano che da grandi avrebbero fatto grandi cose, avrebbero cambiato il mondo, mentre pisellino se ne stava li e i fratelli lo schernivano perchè era piccolo e secondo loro scemo.

il coniglio: e nella fiaba usano la parola schernire e tu da piccola la capivi? Ci credo che poi sei diventata così...

la coniglia: zitto, non lo so se la usavano ma tu non sei un bimbo e cosa vuol dire schernire lo sai! Dicevo... poi un giorno arriva un bambino e prende il bacello e i piselli entrano in fibrillazione, sta per inziare la loro vita!

il coniglio: yuppiii

la coniglia: shh...senti che succede. Il bambino li prende e li usa come proiettili per il suo cannoncino giocattolo. Tronfio uno finisce in una pozzanghera e muore. Tronfio due un'altra fine orribile.

il coniglio: immagino.

la coniglia: invece pisellino finisce nel davanzale di una bimba malata e...che fa pisellino? Non fa spuntare una piantina sul davanzale e la bimba è contenta che lo vede crescere e alla fine guarisce e lui le fa pure un fiore? Bella storia quella di pisellino...

il coniglio: e anche istruttiva.

la coniglia: dici?

il coniglio: e certo! Cosa insegna ai bambini? BASSO PROFILO! Ecco cosa insegna! Non fare il gradasso perchè poi la paghi! BASSO PROFILO! Non fare il cazzone, perchè poi finisci nelle pozzanghere a fare il barbone! BASSO PROFILO! Ecco cosa bosogna insegnare a questi bambini troppo esagitati!



Morale della favola: per il coniglio la modestia si chiama basso profilo. E se fossi maliziosa potrei anche dirvi che nella vita i piselli dal basso profilo vincono sempre, ma dato che vi vedo già sghignazzare me la risparmio...



Per chi volesse leggere la storia dei piselli nel baccello senza i ricordi distorti della bimba-coniglia o le elucubrazioni del coniglio, eccovela qui


domenica 5 luglio 2009

La pizza cherie


A un pò di km da cagliari ma non troppi, sorge la ridente cittadina di Pula, chiamata in tanti svariati modi dai turisti. Da 'Piùla' o 'Poooooola'. Ma Pula, che coi turisti ci fa i soldi, non si offende del suo nome storpiato. Pula è faosa anche per la sua ottima e gigante pizza. La pizza a Pula è sempre enorme. Se non straborda dal piatto di almeno 5 - 6 cm non è la vera pizza di Pula.

E ogni tanto, nonostante i cm di pizza in più te li facciano pagare come oro colato, è bello recarsi a Piùla a mangiar la pizza gigante che non finisci mai. Una delle pizze più 'famose' è quella che più o meno ovunque chiamano 'bacio di sole'. Mozzarella di bufala con sopra pomodorini pachino, che producono proprio nei dintorni di Pooooooooola.

Io l'adoro e quindi mi faccio baciare dal sole di questa pizza buonissima.

Ma di recente sono stata in una pizzeria pulese e li non sono romanici, quindi niente baci di sole, m solo un anonima pizza 'cherry', dato che i simpatici pomodorini son detti anche ciliegini.

Bene. Chiedo la mia Cherry, pronunciando la parola all'inglese, of course.

Ma quando arriva il cameriere, evidentemente influenzato da altri lidi, mi propone la mia pizza in questo modo:


'Cherie, di chi è la cherie?'


Ovviamente era la mia. A Pula a furia di sentirsi storpiare il nome dai turisti hanno deciso di cambiare in base all'umore il nome delle pizze?


Comunque la mia pizza era buona, ma era decisamente 'cherie', e non come 'dear' ma come 'expensive'!

giovedì 2 luglio 2009

La mamma-orso


La mamma-orso è un genere di mamma che presenta caratteristiche ben precise.

La mamma-orso è una mamma non incline a esprimere i suoi sentimenti, che ti lascia sempre li nel limbo a dire '...ma mi vuole vicino o me ne vado...?'.

La mamma-orso magari la mattina ti mugugna qualcosa e sembra che nemmeno ti veda, però poi quando parla con qualcuno di te le splendono gli occhi ed è tutta orgogliosa della figlioletta.

La mamma-orso vuole solo il meglio per te. Vuole che tu dia il massimo e a volte nel dirtelo ti fa male, perchè non conosce mezze misure.

La mamma-orso il massimo di coccola che può fare e morsicarti dopo che ripetutamente la scocci con i baci, che è evidente che li vuole, ma non sa replicare se non con un dolce morso (ahia).

La mamma-orso a volte ti ferisce e tu ci rimani malissimo e la cosa peggiore è che sembra che lei non se ne accorga di averti fatto male e questo ti fa stare peggio il doppio, poi però ti porta un regalo e tu capisci che è il suo modo per dirti 'scusami, sono fatta così'.

La mamma-orso ti difende strenuamente da chiunque provi a ferirti e sta male se tu stai male.

La mamma-orso vuole che tu parta. Vuole che tu veda il mondo e quando lo vedi con lei le scopri sul viso gli occhi di una bambina felice, gli stessi occhi delle sue foto da bimba, che ora sono uguali, solo un pò più seri.

La mamma-orso vuole fare la dura e non far vedere che si emoziona, ma poi di fronte a una cosa commovente che riguarda i suoi figli le spuntano le lacrime e tu capisci che è pur sempre un orso, ma dentro c'è un cuore di miele...


Auguri di buon compleanno alla mia mamma-orso...

lunedì 29 giugno 2009

Bilancio di un weekend conigliesco in Trentino


Momento in cui la coniglia ha sentito il cuore saltare nel petto: quello in cui ha scorto il coniglio che la attendeva fiducioso uscire dalla porta degli arrivi dell'aereoporto di Linate, mentre lei era uscita da un'altra porta, potendoselo rimirare a piacere.
Km macinati nel giro di 2 giorni: 482Km.
Vagone del treno sfigato: 1, quello dove stavano i conigli che ovviamente era senza aria condizionata e senza finestrini da poter aprire (evviva gli eurostar city!).
Abbracci, sbracciamenti e urli di gioia al momento dell'incontro con (in ordine cronologico) Mafy, Gio Gio e Cally: innumerevoli e prolungati.
Benvenuto formale della città di Trento per il coniglio che la visitava per la prima volta: un rutto di proporzioni megagalattiche eseguito da un indigeno.
Rischio di farsi la pipì addosso causa troppe risate: una volta, durante una partita di beach (beach? forse dovrei dire mountain!) volley in cui è risultato evidente che la cally e la coniglia sono donne di cultura nonchè ballerine, ma non giocatrici di pallavolo.
L'uomo più scorretto della partita: il fratello della coniglia che si è spostato di squadra per andare a giocare dall'altra parte del campo nella scuadra di un amico (casualmente giocatore professionista di pallavolo).
Persone scompisciate dalle risate osservando i giocatori professionisti: 3 in pianta stabile per tutta la partita, spuntavano solo le teste ma li abbiamo visti alla grande, un altro centinaio di passaggio.
Esperienze nuove per i conigli: 2, toccare l'acqua del lago (una roba così fredda che nemmeno per 100.000€ mi ci buttavo. Il coniglio di accontentava di 50€ ma nessuno glieli ha offerti. La Gio e mio fratello invece con un coraggio degno di Riccardo Cuor di Leone si sono buttati in acqua!); bere il latte crudo preso direttamente da un distributore autorizzato. Alla scritta 'latte fresco 24 h su 24!' con disegnino di mucca che teneva in mano una pistola erogatrice tipo benzinaio, la coniglia non poteva che desiderare vedere la pompa di benzina che dava latte! Ovviamente non c'era nessuna pompa di benzina che dava latte, ma il latte era veramente delizioso, sapeva di panna montata...Non fosse stato che poi mi pareva di avere una mucca un pancia per le successive due ore (ma do la colpa ai deliziosi muffin preparati amorevolmente dalle dolci derelitte) sarebbe andato tutto benone!
Cibi scofanati durante la grigliata in campagna: infiniti (e chissene della dieta! Ovviamente i carboidrati sono stati ingeriti di nascosto dal fratello).
Stanchezza al rientro: infinita.
Dolori vari causa partita di mountain volley: infiniti.
Paura per rientro in aereo: abbastanza. Oltre alla proverbiale cagasottaggine della coniglia come dimenticare il bel momento in cui il pilota dopo un'ora di ritardo e mezz'ora in pista facendo finta di partire ci dice candidamente che il computer di bordo non funziona e che lo devono resettare...per poi partire 2 secondi dopo. Ma hai fatto in tempo a resettarlo pilota caro? Ma sei sicuro? Anche il mio cellulare ci impiega di più!
Mancanza di coniglio e amichine: tantissima...ma ci troveremo ancora...e la prossima meta è il tacco dello stivale, puglia, aspettaci!!!

domenica 28 giugno 2009

per farci 2 risate...

Su facebook gira questo video e non potevo non condividerlo con voi...fa morire dalle risate!!!!