domenica 28 dicembre 2008

Rimpatriata


Le rimpatriate hanno sempre un retrogusto un pò amaro. Il tempo passa, le persone cambiano e devi confrontarti con i progressi, successi e insuccessi altrui...

Con i cimpagni di liceo siete partiti tutti dallo stesso livello, il diploma, ed ecco che ora a distanza di 7 anni le cose sono cambiate. Mooolto cambiate. Cambiatissime!

Tu sei completamente diversa. Ma guarda. Sei più alta, si, si telo senti, sei più bionda. Sei laureata. Sei una lavoratrice di tutto rispetto...Insomma, non è che sei proprio arrivata ma qualche passetto l'hai fatto in avanti, no? Quindi...forza e coraggio, andiamo a vedere i cambiamenti degli altri!


'Ma ciaoooo Francy! Come sei...uguale!'


Ecco questa proprio non me l'aspettavo. Io sono diversissima! Guarda i capelli più chiari! Guarda, ho pure i tacchi!!! Io!!!


Va beh, lo ammetto non è che io sia cambiata molto, ma nemmeno gli altri...Insomma, sembra l'altro ieri che ci siamo diplomati. A parte qualche capello in meno di qualche compagno a cui è già iniziata la ritirata del fronte capelluto. Ma siamo sempre noi...Siamo sempre noi? Andiamo ad indagare...


Oh. Quella che era sempre in giro e sembrava non preoccuparsi di nulla ha fatto un figlio...Ma ci credi? Ha un pupo! E sembra così matura e pacata. La dea della maternità e consapevolezza. E dire che si divertiva a sparar cazzate e fumar sigarette...

E poi che abbiamo qui...? Hmmmmmm uno che lavora alla Ferrari. Ma dai. Ferrari. Certo, c'ha pure il cappotto...va beh il cappotto se lo poteva pure comprare, ma quell'aria da ingegnere super tecnologico...

E lei, e lei? Lei dopo laurea e master alla Bocconi lavora in una banca di quelle che conosono in tutto il mondo. Lavora per 18 ore al giorno e quell'accento sardo dal vago sapore di casa se n'è andato lasciando spazio al simpatico strascicare milanese...

Uh. Lui. Lui non me lo filavo di striscio e lui non filava me. E ora invece...siamo qui che parliamo dei suoi incredibili viaggi come fotografo reporter e io gli pendo dalle labbra. Il Giappone e la storia dei water che ti parlano e ti lavano. E il Brasile! Affascinante avventura alla ricerca di preziosi scatti di una popolazione indigena che l'ha tenuto per tre giorni prigioniero in una capanna a farsi mordere da zanzare giganti e punzecchiare dalle lancie degli indigeni. Wow.

E lei che vive in germania e fa l'ingegnere? E lui che fa un master in architettura a Zurigo e che è stato in terra Santa dove ha regalato le sue scarpe a un ragazzo che ha tentato di rubargliele?


'E tu Francy che fai ora?'

una decina di occhi avidi attendono che io racconti le mie mirabolanti avventure. Magari potrei inventarmi che in Messico sono stata inseguita da un maya e che per sfuggirgli gli ho regalato le mie infradito. Oppure che lavoro si dove lavoro, ma che in realtà il capo supremo sono io.


Poi sorrido e racconto di me. Qualcuno sorride e annuisce, qualcuno penserà a com'è meglio la sua vita ma poco mi importa... ( la prossima volta racconterò dei maya e delle infradito!!!)

1 carote:

Piermatteo ha detto...

L'importante è essere sempre se stessi... e tu l'hai fatto. Che importa quel che dicono gli altri? La vita è tua! Buon anno nuovo ;)