martedì 30 dicembre 2008

Capodanno in Sardegna

Capodanno di Alghero - guest star: Irene Grandi


Capodanno di Olbia - guest star: i Negramaro (i Negramaro porca miseria!!!!!E io non ci sarò!!!!!!!!!!)



Capodanno di Cagliari - guest star: Marco Carta






C'è o non c'è qualcosa che non torna???
(va beh non sarò nemmeno a Cagliari per fortuna...)






mille auguroni per uno splendido 2009 dai conigli...

domenica 28 dicembre 2008

Rimpatriata


Le rimpatriate hanno sempre un retrogusto un pò amaro. Il tempo passa, le persone cambiano e devi confrontarti con i progressi, successi e insuccessi altrui...

Con i cimpagni di liceo siete partiti tutti dallo stesso livello, il diploma, ed ecco che ora a distanza di 7 anni le cose sono cambiate. Mooolto cambiate. Cambiatissime!

Tu sei completamente diversa. Ma guarda. Sei più alta, si, si telo senti, sei più bionda. Sei laureata. Sei una lavoratrice di tutto rispetto...Insomma, non è che sei proprio arrivata ma qualche passetto l'hai fatto in avanti, no? Quindi...forza e coraggio, andiamo a vedere i cambiamenti degli altri!


'Ma ciaoooo Francy! Come sei...uguale!'


Ecco questa proprio non me l'aspettavo. Io sono diversissima! Guarda i capelli più chiari! Guarda, ho pure i tacchi!!! Io!!!


Va beh, lo ammetto non è che io sia cambiata molto, ma nemmeno gli altri...Insomma, sembra l'altro ieri che ci siamo diplomati. A parte qualche capello in meno di qualche compagno a cui è già iniziata la ritirata del fronte capelluto. Ma siamo sempre noi...Siamo sempre noi? Andiamo ad indagare...


Oh. Quella che era sempre in giro e sembrava non preoccuparsi di nulla ha fatto un figlio...Ma ci credi? Ha un pupo! E sembra così matura e pacata. La dea della maternità e consapevolezza. E dire che si divertiva a sparar cazzate e fumar sigarette...

E poi che abbiamo qui...? Hmmmmmm uno che lavora alla Ferrari. Ma dai. Ferrari. Certo, c'ha pure il cappotto...va beh il cappotto se lo poteva pure comprare, ma quell'aria da ingegnere super tecnologico...

E lei, e lei? Lei dopo laurea e master alla Bocconi lavora in una banca di quelle che conosono in tutto il mondo. Lavora per 18 ore al giorno e quell'accento sardo dal vago sapore di casa se n'è andato lasciando spazio al simpatico strascicare milanese...

Uh. Lui. Lui non me lo filavo di striscio e lui non filava me. E ora invece...siamo qui che parliamo dei suoi incredibili viaggi come fotografo reporter e io gli pendo dalle labbra. Il Giappone e la storia dei water che ti parlano e ti lavano. E il Brasile! Affascinante avventura alla ricerca di preziosi scatti di una popolazione indigena che l'ha tenuto per tre giorni prigioniero in una capanna a farsi mordere da zanzare giganti e punzecchiare dalle lancie degli indigeni. Wow.

E lei che vive in germania e fa l'ingegnere? E lui che fa un master in architettura a Zurigo e che è stato in terra Santa dove ha regalato le sue scarpe a un ragazzo che ha tentato di rubargliele?


'E tu Francy che fai ora?'

una decina di occhi avidi attendono che io racconti le mie mirabolanti avventure. Magari potrei inventarmi che in Messico sono stata inseguita da un maya e che per sfuggirgli gli ho regalato le mie infradito. Oppure che lavoro si dove lavoro, ma che in realtà il capo supremo sono io.


Poi sorrido e racconto di me. Qualcuno sorride e annuisce, qualcuno penserà a com'è meglio la sua vita ma poco mi importa... ( la prossima volta racconterò dei maya e delle infradito!!!)

venerdì 26 dicembre 2008

A Natale siamo tutti più buoni...? Ovvero della psicologia inversa


Il 24 sono stata con i miei parenti, mentre il 25 ho pranzato a casa del coniglio.
Vi ho già detto quanto mi piace stare a casa del coniglio quando siamo in tanti? Probabilmente si...
Beh, è bellissimo perchè mi ricorda quando ero piccina e stavamo a casa di mia nonna e io ero così piccola ed eravamo così tanti che mi sembrava quasi di essere in un posto fatato, pieno di persone buone e che mi volevano bene. Era la cosa migliore, anche più dei regali e delle cose buone da mangiare...

Poi son cresciuta e ovviamente le cose son cambiate un bel pò...però a casa del coniglio siamo sempre così tanti che risento quell'emozione e mi capita di vedere la stessa gioia negli occhi dei nipotini del coniglio...
E mi piace stare li, vicino al caminetto a vedere i bimbi che giocano e il vociare degli adulti...Ed ero intenta in tale attività quando una scena attira la mia attenzione...

Il nipotino treenne viene coccolato dalla mamma che gli vuole dare un bel bacio.

Mamma: dai, dammi un bacio!
Nipotino: nnnno mamma! Solo qui nella guanscia! Io sono gggaaande!

Ovviamente le coccole della mamma hanno la meglio sul figlio 'gggaaande' che poi si volta verso di me e il coniglio per ribadire il concetto.

Nipotino: io shono gggaaande e i basci li voio solo qui!
e si indica la guanciotta rotonda e morbida che mi vien subito voglia di mordicchiare
La coniglia: e allora te lo posso dare un bacio da grande nella guancia?
Nipotino - riflettendoci su - : shi
e mi porge la guancia socchiudendo gli occhi. Lo abbraccio e me lo sbaciucchio tutto.
La coniglia: e tu mi baci?
Ed ecco che il piccolo latin lover mi sbava la guancia con un bacio dolcissimo.
La coniglia: e allo zio coniglio glielo dai un bacio?
Il bimbo soppesa la barba e lo sguardo dello zio, che pare non frema all'idea di ricevere il bacio dal nipotino. Io so che è tutta una finta, al coniglio piacciono i baci, anche quelli bavosi che gli danno i nipoti (o la coniglia) ma non mi spiego perchè questa faccia indifferente.
Il coniglio: E io non lo voglio un bacio da te...
Il nipote allora smette di soppesare e si butta a pesce tra le braccia dello zio che lo accoglie con un sorriso sotto i baffi e riceve la sua dose di baci bavosi...

Finite le coccole il coniglio si volta e mi dice: Visto? Lui si crede furbo perchè pensa di avermi gabbato, invece l'ho gabbato io!!!

Sorrido e gli do altri baci...
Altro che coniglio, questo fidanzato è una faina...

mercoledì 24 dicembre 2008

Buon Natale coniglioso




Buon Natale coniglioso a tutti gli amici vicini e lontani, a quelli che mi vogliono tanto bene e anche a quelli che me ne vogliono poco!


E ora due risate ....


Non ne vale la pena, Roy! Dagli i nostri nasi e se ne andrà!

martedì 23 dicembre 2008

Caro ex Ministro ti scrivo...


Caro ex ministro Gasparri,
ormai manca poco a Natale e quindi io ti scrivo la mia personale letterina di Natale, specie in previsione del nuovo anno. Perchè tu ti faccia un sano esame di coscienza e magari mi spieghi un pochino che ti passava per la testa quando hai ideato quella maledetta legge che porta il tuo nome.
No, no, non ho voglia di tediarti sotto le feste con la questione di rete quattro che non si schioda dalle sue frequenze...e nemmeno star li a far le pulci perchè la tua simpatica legge ci costa ogni santo giorno (feste non escluse) ben 350.000 eurini belli tondi.
No, guarda, voglio solo farti una domanda.
Ma tu il digitale terrestre ce l'hai a casa?
Dimmi la verità. Col tuo abbonamento hai comprato l'infernale macchinetta? Secondo me no. E sai perhè? Perchè ovunque tu viva il segnale analogico c'è ancora, ecco perchè. Mica come qui in Sardegna, dove 'siccome siete solo tecnologici, siete proprio i più fighi d'Italia adesso voi iniziate a passare al digitale, che vediamo un pò come funge, e poi lo spegnamo anche altrove...'.
Sai, altrove hanno già fatto un simpatico gesto dell'ombrello all'idea di passar al digitale. E noi? Noi ce lo siamo preso in quel posto li!
Ma come, ti stupisce che il digitale non ci piaccia?
Io capisco...non ce l'hai e non lo sai com'è, tutto li il problema...Facciamo così, tu vieni a casa mia che te lo faccio sperimentare per bene.
Vieni a far colazione con me alle 7 del mattino, quando ancora ti cala la palpebra e speri che il tuo latte e nesquik ti tiri su di morale e vuoi sapere che succede nel mondo.
Vieni con me in cucina e accendi la tv.
Toh, ma guarda. Contro il secondo e mezzo che ci voleva prima per vedere le immagini adesso devo: accedere tv, accednere decoder, accendere antenna.
Tempo stimato: 1 minuto. Tempo reale: 5 minuti. Infatti l'antenna si sarà sicuramente spostata o quel giorno ha le sue cose e tu dietro a capir come vuole stare e il digitale è pigro un giorno si e l'altro pure e prima di farti vedere mezza immagine ci mette 3-4-5 minuti buoni.
E poi però ti guardi la tv in santa pace, mi dirai tu!
E INVECE NO!
Perchè quella macchina infernale chiamata digitale terrestre è materialmente incompatibile con un posto chiamato Sardegna dove 360 giorni all'anno tira vento e quindi la ricezione è peggio che pessima!
Io non riesco più a vedere un telegiornale! Un istante prima vedo Barak Obama che sorride a qualcuno e un istante dopo appare Vladimir Luxuria. Il tutto commentato dalle frasi 'Ac...Gio...Li...Na...'.
Capisci che è già un miracolo se so come si chiama il nuovo presidente degli stati uniti?
Ci son stati quei tre giorni in cui il decoder è stato magnanimo e una sera ho persino visto dieci minuti filati di un film.
E poi su è comparsa una scrittina.
per vedere il film in lingua originale premere il tasto rosso

E ma dai - mi son detta - il digitale ha delle sorprese positive per me, qualcosina di buono...

E ho premuto il rosso.

Mi spieghi perchè come ho premuto il tasto mi sono uscite le seguenti cose?

Nell'ordine:

Il calendario dei programmi della serata

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Un giochino stile tetris.
UN GIOCHINO?????

Gasparri mio, mi spieghi che diavolo di senso ha metter un giochino mentre si guarda la tv? O guardi o giochi!

E se voglio giocare ci son fior fiori di consolle in commercio!
Ma soprattutto, il mio film in lingua originale che fine ha fatto?

Insomma ex ministro. Io per Natale non chiedo molto, solo che lei riesca a tornare indietro nel tempo e che rifletta sulla sua legge. E che prenda la decisione giusta:

ELIMINI IL DIGITALE TERRESTRE LEI, PRIMA CHE LO FACCIA IO A MARTELLATE!

domenica 21 dicembre 2008

i maschi non hanno età (dentro)


Compleanno del nipotino treenne del coniglio.

Il nipotino è tutto preso dalla sua automobilina grande su cui si piazza a cavalcioni e sfreccia di qui e di li premendo i pulsanti, girando le chiavi e parlando al finto cellulare incorporato (ma non è diseducativo mettere un cellulare su una macchinina?).

Ma, come tutti i bimbi, per un momento ecco che si dimentica della suo mezzo di trasporto e corre altrove.

Al che un altro bambino occhieggia la macchinina. Peccato che il bambino in questione abbia 24 anni in più rispetto al treenne: il coniglio.

Si avvicina con fare circospetto, si siede li vicino (per fortuna capisce che andarci a cavalcioni non è il caso vista la sua mole) e inizia a toccare tasti, chiavi di accensione,marce...

Ma ecco che il nipote vedendo lo zio intento in tale attività, reminiscenza di giochi d'infanzia si fionda a riprendere il suo gioco, sedendosi sulla macchina e dicendo...


nipotino del coniglio: Quetta è mmmia, no tttua!

il coniglio: ah, si? E ci posso giocare un pò?

nipotino del coniglio (con aria trionfante): NNNNNNNNNNO!

il coniglio: E a me non me ne frega niente! Tanto io ce l'ho vera e tu no!

nipotino del coniglio fa una linguaccia e continua a giocare


Morale della favola?

I maschi non hanno età. Quando c'è di mezzo una macchina hanno tutti 3 anni!!!

venerdì 19 dicembre 2008

la coniglia su facebook




















Eh, si...dopo che Miranda, Piulina, la mia amica P. e colleghi di lavoro mi hanno fatto il lavaggio del cervello ho ceduto e...mi son fatta facebook! Che detto così sembra che mi son drogata o che ho ceduto alla tentazione di comprarmi e usare un magnificente giocattolo erotico...e invece sono entrata nel social network più popoloso del web...E, oh, in un giorno scarso ho accumulato la bellezza di 27 amici, non so se mi spiego!
Poi ho visto mia cugina che ne ha 133 e ho detto wow, quanta gente...
Poi mi son chiesta se io ho 133 amici, o anche solo 26...ma si dovrebbe andare ad indagare sul vero significato di amicizia e cose del genere e...dai, non è il caso, su facebook.
Che poi io non lo so usare proprio e mi intrippo un sacco. Ma prometto che imparerò, perchè non sono anziana e le nuove tecnologie non mi sono avverse...per lo meno non avversissime!
Però ho anche già avuto la mia prima depressione da facebook...e solo ad un giorno dalla creazione dalla mia pagina è tutto dire.
Ovviamente ho beccato molti compagni di liceo. Chi vive a Roma, chi a Milano, chi in Germania, chi negli Stati Uniti...
Eppure non mi ha creato problemi questa cosa. Si, anche io se non avessi trovato il coniglio avrei preso strade diverse e magari adesso non sarei la coniglia, ma- che so- ciliegina punto it...
Adesso magari lavorerei per un giornale londinese e vivrei di the e french toast...
Ma questo non mi crea nessun tipo di problema. Io sono contenta della mia vita, più che felice, quelle erano possibilità, questa è la mia realtà...
Ciò che mi ha mandato un pò in depression è trovare le foto del liceo nelle pagine di alcuni compagni...Io non mi sono vista neppure in una...E so perfettamente perchè...le amicizie che avevo al liceo mi hanno portata ad essere, contro i miei desideri, slegata dal gruppo della classe, o per lo meno ne ho fatto parte per poco, pochissimo tempo e ormai alla fine...
E mi sono sentita come...esclusa. Accettata dagli 'amici' di classe tramite facebook, ma in qualche modo estranea al giro, estranea a quelle facce, a quei visi sorridenti di 7 anni fa, quasi un elemento alieno di cui poco si ricorda.
Eppure non ero antipatica. Eppure aiutavo tutti in classe. Eppure. Eppure per colpa della mia stupidaggine ho perso tante cose al liceo e facebook non me le renderà...

martedì 16 dicembre 2008

Col senno di poi



Col senno di poi è facile valutare, giudicare, dire...
Col senno di poi è facile comprendere che una macchinina di quelle che usano i ragazzi minorenni oggi è fatta di lamierina che non sa proteggere. E che tu, genitore, quando ti illudevi che comprandogliela avresti reso più sicuro tuo figlio, rispetto allo scooter non hai fatto i conti col destino, che aveva deciso altrimenti.
Aveva deciso che tuo figlio imboccasse quella strada contromano. E col senno di poi è facile dire che non lo doveva fare. Come io non dovevo fare 100 Km/h nella strada verso casa del coniglio. Come tu non dovevi parlare con quel cellulare in mano mentre guidi. Come lui non doveva frenare li. Come lei doveva guardare meglio mentre usciva dallo stop. Ma è troppo facile dare giudizi quando le conseguenze si sono già dipanate sotto gli occhi terrificati di una coppia su quella Lancia Y che ha imboccato quella stradina maledetta.
E' così facile pensare che questi ragazzini sono tutti degli scapestrati e che hanno il delirio di onnipotenza tipico dell'adolescenza e il pensiero di morire a loro non li riguarda. Perchè la morte è un qualcosa di astratto e lontano, da applicare a nonni poco conosciuti e a zii lontani. La morte non è un concetto che si sposa bene con un diciasettenne che uscendo dalla ripetizione di greco imbocca su una macchinina una stradina contromano.
Solo che la morte si sposa con tutti noi. Ce la portiamo dentro dal primo respiro, dal primo battito di cuore, quando ancora siamo dentro quel ventre che ci ha dato la vita e che giustamente Pascoli chiamò 'urna'.
Ma è doloroso. Com'è doloroso vedere gli occhi di un diciasettenne scoprire la morte, venuta a prendersi un amico. Com'è doloroso sapere che poco dopo l'incidente il diciasettenne si è precipitato li e ha iniziato a piangere, come il bambino che ancora è, perchè all'improvviso la cosa più brutta che poteva succedergli non era la verifica di inglese.
Com'è doloroso sapere che ha voluto esser vicino al suo amico fino all'ultimo, fino a quando il cuore stremato da un impatto senza cintura ha deciso che non ce l'avrebbe più fatta.
Ed è straziante sapere tutto ciò e sentirsi impotenti, perchè all'improvviso quel diciasettenne che piange e urla per il suo amico che ora non c'è più è diventato più grande di te, venticinquenne, che di perdite gravi ne hai avuta solo una e talmente tanto tempo fa che le lacrime che versi ancora per colei che ti manca sono più di rimpianto per non averla potuta avere al tuo fianco per più tempo, che per i ricordi condivisi.
Perchè è facile pensare che tutto questo non dovrebbe accadere...col senno di poi...



Sbalzato dalla microcar: in coma studente di 17 anni
Lunedì 15 dicembre 2008


L a microcar di traverso sul bordo del marciapiede, con una fiancata sfondata. Vetri. Un libro di greco. Una scarpa da ginnastica. Poco più in là, accanto al muro di un palazzo, il corpo di Carlo Talongu, 17 anni, studente del liceo classico Dettori. Soccorso da un'équipe del 118, caricato su un'ambulanza e trasportato d'urgenza al Brotzu, il ragazzo è in coma: quasi certamente non aveva allacciato la cintura di sicurezza; sbalzato dall'abitacolo, ha battuto la testa e perso molto sangue. Ieri notte, i medici lo stavano sottoponendo a una Tac: in base ai risultati avrebbero deciso se fosse il caso di sottoporlo a un delicato intervento operatorio in Neurochirurgia.C'era lui, al volante della microvettura che ieri, alle 21, si è schiantata in via Pessina con una Lancia Y su cui viaggiava una coppia di ventenni. Guidava lei: «Ce lo siamo trovati davanti d'improvviso», ha spiegato in lacrime agli agenti della pattuglia della polizia municipale, «non abbiamo potuto farci niente». La loro auto ha il paraurti anteriore distrutto; l'airbag sul lato guidatore è esploso.Secondo la ricostruzione della Municipale, la microcar (quadriciclo con motore da 50 centimetri cubi, guidabile già a 14 anni con il Certificato di idoneità alla guida, il cosiddetto “patentino” per i ciclomotori) è sbucata contromano da via Vivanet: probabilmente Carlo Talongu contava di attraversare via Pessina per imboccare via Lovisato. Una manovra che non è riuscita. L'impatto è stato violentissimo: diversi testimoni hanno detto di aver pensato, inizialmente, a un'esplosione.«Ma dove stava andando?», si domanda fra i singhiozzi un amico. Sono le 21,30. In via Pessina sono arrivati in due, anche loro a bordo di una microvettura. Sono alti, hanno la voce già adulta, ma davanti alle lamiere scempiate della macchina del loro amico non riescono a frenare i singhiozzi. «Lo stavamo chiamando da un'ora, ma il telefono era spento. Sapevo che fino alle 19,30 era a fare ripetizione. Ci eravamo messi d'accordo per vederci Juventus-Milan, dovevamo sentirci per dirci dove».In via Pessina arrivano anche altri amici, compagni di scuola, genitori degli amici che sono anche, a loro volta, amici di famiglia dei Talongu: una processione addolorata, silenziosa, davanti alle lamiere di quella microcar.Da un'auto, a un certo punto, smonta un uomo disperato. È Gigi Talongu, il papà di Carlo. Ripete una sola parola, la grida: «Dove? Dove?». «Al Brotzu», gli risponde uno degli operatori del 118. L'uomo rimonta a bordo dell'auto e parte verso il più grande ospedale cittadino, dove suo figlio sta combattendo la sua battaglia più importante.

lunedì 15 dicembre 2008

Scatoletta





Scatoletta è la mia prima macchina. Scatoletta è 'bianco meringa' e dentro ha proprio l'essenziale. Si apre, si chiude. Abbassa i vetri. Ha un volante.
Scatoletta è arrivata senza autoradio perchè 'non ti conviene prenderla, spendi 200 euro per nulla, 50 euro e te lo compri e attacchi due cavetti'. Salvo poi scoprire che le curate parole del venditore mi hanno nascosto che oltre all'autoradio non mi avevano messo nemmeno le casse...
Ma il mio papy super tecnologicus ha risolto il problema e ora navigo felice col mio autoradio spaziale dalle lucine anni ottanta e le mie casse da 13 euri tondi tondi.
Scatoletta consuma poco, per fare il pieno in questi tempi di recessione le bastano 30 euri e corre poc, ma quel tanto che a me basta.
Ho sempre la paura atavica che mi rubino Scatoletta, così come ce l'avevo per Etta, il mio liberty 'bianco panna'(tutti mezzi bianco-cibo dolce!).
Tutto è iniziato da un tristo giorno in cui rubarono lo scooter affianco al mio a scuola, lo scooter di un mio compagno che lo aveva comprato negli stessi giorni miei...
Gli amici del mio compagno, offesi per la scelta del suo e non del mio, mi vomitarono addosso di tutto, augurandomi che lo rubassero anche a me, anzi, perchè non il mio ma quello del mio compagno?
Erano parole dettate dalla rabbia, ma ciò non toglie che mi hanno sempre lasciato addosso un terrore per i miei mezzi di trasporto.
Ma Scatoletta per ora è sempre sbucata dai parcheggi in cui l'ho messa, salutandomi col suo bianco meringa...
Scatoletta ha pregi e difetti, ma la cosa più bella in assoluto è che è mia...

Va beh, per ora sono mie le ruote, il volante e forse mezzo sedile, ma meglio di niente, no???

Per chi volesse farci un giro, prendete il ticket blu. Per andare a fare freni a mano al parcheggione del S.Elia serve il supplemento del ticket rosso!!!

venerdì 12 dicembre 2008

La maga delle decorazioni natalizie



Natale si avvicina amici blogger...
E qui in Sardegna non è una copiosa e bianca nevicata a ricordarmelo. Non è nemmeno il freddo umido che mi fa tremare mooolto di più che se fossi sulla neve, o la pioggia gelida. O le luminarie. O le bancarelle in centro. O i Babbi Natali appesi stile impiccati un pò ovunque...
Ma no! E' Natale perchè a mia mamma è scattata la frenesia natalizia. La frenesia natalizia non necessariamente è accompagnata da un amore viscerale per il Natale...Infatti mia mamma non è che digerisca bene questa festa...per motivi di lavoro per lei il Natale si dilata da Ottobre a Marzo...E vi assicuro che ne avrebbe abbastanza chiunque del Natale così!
E allora perchè le viene la frenesia natalizia? Corre per negozi a prender regali? Ma no...spedisce me a comprare i regali in genere. Lei adora soltanto l'aspetto 'decorativo' del Natale. Non c'è nulla che le piaccia di più di fare pacchetti o decorare la casa!
E mica compra gli addobbi e ogni anno li tira fuori...A parte i pezzi 'classici' ogni anno si cambia. Un anno siamo rossi e oro. Poi Blu e argento. Poi bianchi e sbrilluccicosi. Qualche anno siamo rossi e oro, poi diventiamo blu e argento e poi magari bianchi e sbrillucicosi...perchè mia mamma sperimenta e se una cosa non le piace butta giù tutto e ricomincia. Quest'anno è già la seconda decorazione che vedo sulla porta e la prima era carinissima, ma anche la seconda non scherza...perchè poi lei ha un gusto meraviglioso e tutto ciò che mette ti fa mormorare 'ooooooooh! Che meraviglia!' solo che ci vuole un pò prima che la meraviglia abbia diritto al suo posto decorativo!
Un anno abbiamo fatto l'albero con roselline di carta spruzzate di vernice dorata e rosse. Un anno erano fiocchi in raso...un altro anno con cioccolatini a forma di decorazioni...Ogni anno se ne inventa una!
E poi ci sono i pacchetti. Mia mamma sa fare dei pacchetti spaziali, bellissimi. E guai se non li fa lei! Quando attacca a fare pacchetti è tutta contenta e ringhia se le dici di non farli, di non preoccuparsi...proprio le piace!
Ed è così brava che fa i pacchetti e mette i fiocchi senza attaccare un pezzetto di scotch. Tu sfili il fiocco e il pacco si apre da se!
L'unico aspetto negativo di questi pacchi spaziali è che a volte tu magari prendi un pensierino, una tazza con una papera che fa una linguaccia, e poi la confezione è stratosferica e sembra che stai regalando un trilogy...e invece è la tazza con papera.
Ma chissene, l'importante è che ami fare pacchetti...e poi il 24 scopriremo quale sarà la decorazione di Natale della nostra porta!!!

martedì 9 dicembre 2008

C'è crisi, c'è crisi!

C'è crisi, c'è crisi ma pare si spenda e si spanda.
Io per ora non spendo e tantomeno spando che a breve dovrò iniziare a render effettivamente mio il bolidino che scarrozza da dieci giorni le mie terga un pò qua, un pò la...
E la rata non ammette defezioni, non ammette ritardi, non ammette e basta.
Ma in un mondo in cui c'è crisi, c'è crisi carpire le discussioni altrui non può che far capire quali siano le vere priorità dell'uomo...

Oh, ma io cummenti fazzu a pagai s'affittu? Guadagno 10€ a sa dii, 8 mi serviri po sa sigarettasa, cosa deppu fai po fai pappai a mis fillusu?

Oh, ma io come faccio a pagare il salatissimo affitto della casa ? Guadagno 10 € al giorno, 8 mi servono per le sigarette, cosa devo fare per dare da mangiare ai miei figli?


(sentita con le mie medesime orecchie di coniglia)

lunedì 8 dicembre 2008

Twilight - il film






Ok, ok non voglio stare qui ad ammorbarvi ancora con la mia passione sfrenata per la meyer e per la sua serie...
Però devo dire che il film che hanno tratto dal libro è molto carino. Mancano ovviamente milioni di cose ma questo non importa!
I personaggi della storia alcuni sono azzeccatissimi, come la protagonista, altri proprio non ci appiccicano granchè...
Io capisco che sia difficile trovare degli attori sconosciuti in grado di rappresentare la bellezza sconvolgente dei vampiri, ma se una vampire viene descritta come talmente tanto bella da far male nel film non ci puoi mettere una ragazza graziosa si, ma decisamente non così bella!

Queste son le classiche divergenze tra libro e film, ma tutto sommato è molto carino...


Per aver compagnia nella visione del film ho dovuto applicare una strategia sopraffina e degna de uno stratega! Ho scovato una passione per i vampiri in una mia cognata, le ho smerciato il titolo del libro affinchè lo leggesse prima dell'uscita del film e infine siamo andate insieme al cinema, commentando tra di noi divergenze e uguaglianze tra pellicola e libro.


All'uscita dalla sala cinematografica la malefica macchinetta di hello kitty ci sorrideva sorniona...

Mi sono voltata verso mia cognata, ci siamo guardate e lei ha solo detto 'SI!' e siamo corse a giocare!


Ovviamente non abbiamo vinto...tzè!

sabato 6 dicembre 2008

Cercasi Milù disperatamente



La piccola Milù ha appena tre mesi...il 26 di Novembre è uscita dal giardino dove vive e non ha più fatto ritorno a casa...E' sparita tra la via Serchio e la via Adda a Capitana (Quartu S. Elena).
E' piccina, molto coccolona, probabilmente spaventata...Come si vede nella foto è tutta nera con gli occhi arancioni.
Io e la sua padrona speriamo in un miracolo di Natale anticipato...Chiunque abitasse o andasse in quella zona e vedesse un micino simile a lei può contattarci alla mail:

Grazie.

martedì 2 dicembre 2008

Latin lover Baby


Mio nipote è un bimbo che sa il fatto suo. Perchè mio nipote di 5 mesi sembra già che ne abbia almeno il doppio e quando ti guarda mentre gli fai le faccette sceme sembra quasi che si chieda se lo hai preso per un poppante, tzè!
Mio nipote non ama le fotografie...Ti fa mille sorrisi e mille faccette buffe mentre la macchina è spenta, ma quando provi ad accenderla sgrana gli occhi con l'espressione tipica del 'pesce sparato a bomba'.
E mio nipote è un piccolo bastian contrario. Se mia cugi dice che non si addormenta facilmente, ecco che le si appisola in braccio, mentre noi parliamo e ridiamo sedute di fronte a un the.
Ma mio nipote non ha saputo resistere al fascino della zia coniglia...
Quando ho iniziato a baciarlo a raffica ha ceduto e ha iniziato a sorridere e a piegar la testina di lato offrendomi ancora meglio la guanciotta rotonda per aver più baci!
Quasi quasi cambio fidanzato!
Dove lo trovo un altro che sbava per me (e non solo in senso figurato...) e che mi fa il baciamano? (che poi mi mordicchi del dita è un altro discorso...)


Attento coniglio!!!

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