giovedì 30 luglio 2009

quiz all'italiana



I conigli vanno al mare e dopo aver mangiato un panozzo con prosciutto e formaggio uno e un'insalata l'altra, vanno al chiosco a prendere un caffè uno e un gelatone l'altra (oh, l'insalata l'avrò mangiata per qualcosa, no???).

Mentre stanno li a sorbire i rispettivi dopo pasto ecco che in spiaggia, in un ombrellone vicino al loro, si svolge l'amena scenetta: un bimbino di poco più di un anno, su gambotte malferme inizia a dare la scalata alle scalette del chiosco e dopo i fatidici 5 gradini arriva trionfante nel regno del propibito.

Al quarto gradino la mamma si accorge che non ha il figlio vicino e inizia a far vagolare lo sguardo, fino a scorgerlo nella scalata. Lungi dal preoccuparsi inizia a chiamare il figlio che amabilmente la ignora.

Allora la mamma ricorre all'espediente sempreverde (con i cani o i gatti) di prendere una confezione di crocchett...hem di biscotti e inizia a scuoterla per richiamare il pargolo all'ordine.

Pargolo che se ne infischia mentre scopre i segreti della meccanica della pattumiera dell'umido, strisciando il sedere pannoluto tra gli avventori del chiosco, che lo osservano un pò perplessi...

D'altronde modificare le proprie aspirazioni da scalatore a netturbino è un vero peccato, ma i bimbi - si sa - non si interessano della scala sociale e di ciò che è meglio fare nella vita.

Dopo un quarto d'ora abbondante finalmente la mamma, dopo aver inutilmente provato a convincere il padre a schiodare il sedere dalla sdraio, si alza e recupera il pargolo che non emette un lamento mentre ritorna a rotolarsi nella sabbia vicino ai suoi genitori.


Poco dopo è la volta di un altro bimbo che, attratto dalle mitiche scalette, si avventura alla volta del chiosco. Ma non ha fatto nemmeno tre passi che la mamma urlando il suo nome si avventa su di lui e lo riporta a precipizio nel raggio di 30 cm dall'ombrellone. Il bimbo attacca a frignare come una sirena e non la smette se non molto dopo e se non dopo innumerevoli smancerie e il ciuccio.


Indovinate quale era la mamma italiana e quale la tedesca.

martedì 28 luglio 2009

la coniglia e i cellulari


Avevo appena sedici anni (10 anni fa!) e un giorno mia madre mi mise in mano un oggetto nero abbastanza piccino per gli standard di allora (e a dir la verità anche per gli standard odierni...dato che hanno riniziato a lievitare le dimensioni) che corrispondeva al nome fantabuloso di 'telefono cellulare'.

Un cellulare a una sedicenne di 10 anni fa. Era l'anno 1999. E io il cellulare non lo volevo proprio. Non ce l'aveva nessuno e io ci vedevo solo un oggetto pallosissimo da trascinarmi appresso utile solo ai miei per rintracciarmi dove e quando volevano. E poi io non volevo essere una di quelle pischelline snob che avevano quell'aggeggio infernale. Spesso lo lasciavo a casa, o giocavo con la sua antenna estraibile mentre pensavo al mio compagno di classe che non mi filava manco di striscio.

Poi un giorno mentre ce l'avevo nel mio zainetto ed ero in pullman un simpatico ladro pensò bene di rubarmelo.Ci rimasi malissimo. Mai nessuno mi aveva rubato qualcosa e quel telefono, benchè poco utile, ormai mi era diventato simpatico, eravamo amici.

A sostituirlo giunse, sempre foraggiato dai genitori, un nokia 5110, compatto come un mattone e con una caratteristica molto allettante, si cambiava la cover!



Ne ricevetti in regalo diverse (mio padre le vendeva ai negozi e ne aveva diverse in omaggio...) e potevo mettere la cover in base al mio umore. Nera, giornata brutta, gialla oggi va bene!, rosa sono innamorata, violetta sono innamorata ma lui non mi caga.

Spesso c'era la violetta.

L'anno dopo a Natale arrivò il primo telefono che avevo visto e desiderato. Era così carino e così super tecnologico...aveva persino il blocco tastiera! E i miei amici iniziavano ad avere telefonini.
Era il nokia 3310!
Aveva persino diversi livelli di gioco di snake e la cover era intercambiabile davanti e dietro! Ne avevo una bellissima coi cuori 3D. Ed era il telefono su cui ricevetti i primi sms del coniglio...Ero così affezionata a quel telefono che non lo cambiai se non 2 anni dopo, quando il coniglio mi regalò un nokia 7210 arancione...

...che addirittura riceveva le fotografie! No, non aveva la fotocamera, ma riceveva foto, disegnini e qualt'altro se non fosse che costavano uno sproposito e nessuno me ne mandava...per qualche tempo. Poi tutti iniziarono ad avere il cellulare con la fotocamera e mi giungevano le foto. Gli anni passavano e il cellulare cadeva e invecchiava ma io non lo cambiavo. Ormai era completamente svalvolato, non suonava più e si spegneva quando voleva lui (poveretto era anziano) quando un simpatico signore afro-francese pensò bene di fregarmelo alla Gare du Nordo a Parigi.
Che pianto perdere quel telefono e i ricordi che conteneva...la prima foto scattata alla bimba della mia amica che aveva appena 2 ore di vita...i conigli ragazzini che si baciano...e la suoneria di in fondo al mar, con cui mi sentivo sempre d'estate.
Stavo per comprarmi per la prima volta un cellulare di tasca mia quando ecco che Papy ha una promozione con la Tim e ha per un prezzo stracciato un nokia N 70...
...e me lo regala.
E la coniglia scoprì l'ebrezza di fare foto in ogni momento della giornata con qualsiasi pretesto


coniglio! sorriiiiiiiiidiiii!
coniglio! Guaaaaaaaaarda quiiiiii!
coniglio! Giiiiiiiratiiiiii!


fino quando il cellulare, più stufo del coniglio di scattare foto, dopo 3 anni di onorevole servizio decise di intasare la memoria e di non farne scattare più anche a memoria vuota. Poi decise di impazzire ogni tanto e spegnersi quando ne aveva voglia lui. Poi, quando oramai era tutto scrostato, decise di impostare uno schermo e di non farlo più togliere. I conigli all'acquario di genova gli piacevano troppo.

Poi, per l'ottavo compleanno dei conigli assieme, il coniglio esordisce con un 'tua mamma mi disconosce se vede questo pacchetto, ma tu guarda dentro e non la carta' e piazza in mano alla coniglia una scatoletta ricoperta di una carta plasticosa verde acido.

Si, mia mamma, la regina del pacco regalo, lo disconoscerebbe per la scelta della carta e della confezione, ma appena ho in mano quella scatola dal peso sospetto capisco subito che dentro c'è il mio futuro compagno di conversazioni, sms e fotografie.


Il Nokia 5800 express music.

Che ha il touch screen che le mie unghiette col gel toccano amabilmente.
Che ha una memoria di 8 giga e tanto spazio per foto video e musica.
Che ha il wireless incorporato e che si collega come se fosse il pc e - miracolo! - l'ha fatto veramente! L'ho visto coi miei occhi! A parte che il mio router è una cagata e si scollega fisso, lui è bravissimo!
Insomma, il mio cellulare nuovo mi piace tantissimo e non ringrazierò mai abbastanza il coniglio che pare abbia scelto questo perchè si è ricordato che un giorno gli parlai entusiasticamnte delle meraviglie dell'i-phone e questo è una sorta di cosa simile ma della nokia...

E da questo post lunghissimo e probabilmente palloso avete appreso che:

1 - la coniglia non si è mai comprata un cellulare

2 - adora e vuole solo i nokia
3 - nel suo cellulare ci starebbe appeso benissimo un minuscolo barbapapà di quelli che vendono in un negozio di una stazione della metro di milano di cui però la coniglia non si ricorda il nome.

Ah, questo non si evinceva dal post...? Sicuri...?

domenica 19 luglio 2009

Di ritorno



Di ritorno dall'Ogliastra, amici miei vi porto una grande e imprescindibile verità:


il mare sardo è più bello di quello dei Caraibi.


Parola di coniglia viaggiatrice!

lunedì 13 luglio 2009

Bilancio di un weekend conigliesco a Milano



Coniglia partita con: 1 valigia bagaglio a mano

Coniglia rientrata con: 2 valigie bagaglio a mano e una tenda da campeggio Quechua (le sue preferite!)

Outlet visitato: Serravalle

Negozio dell'outlet preferito dalla coniglia: Liu-Jo

Negozio dell'outlet preferito dal coniglio: Lacoste

Negozio non pervenuto a Milano nonostante le numerose ricerche per trovarlo: Stradivarius

Sfizio non tolto: mangiare i panzerotti di Luini. Era chiuso accidenti!

Enorme soddisfazione tolta: passare davanti allo spocchioso che aveva impedito l'ingresso al Duomo alla coniglia perchè aveva pantaloni corti con addosso un paio di jeans lunghi e quindi regolamentari appena acquistati dal coniglio e indossati in un negozio.

Commessi gay conosciuti: 2

Posti romantici visti: 2

Barbapapà trovati in vari negozi in giro per la città: innumerevoli

Barbapapà acquistati nei negozi in giro per la città: nessuno. Il coniglio non ne ha voluto sapere di riportarmici quando i suddetti negozi erano aperti!
Bravura del coniglio come cicerone: molta, effettivamente un mese a Milano l'ha reso competente
in materia!
Dispiacere per doverlo lasciare a Milano: tantissimo
Prossimo incontro conigliesco: tra 15 giorni (buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuh...snif snif!)

Programma per la settimana corrente: un pò di relax con mamma e fratello al mare...


Ci sentiamo tra una settimana!!!

venerdì 10 luglio 2009

Weekend a Milano



La coniglia si assenterà per il weekend.
Va a Milano dal, povero e solo coniglio...povero, povero coniglio solo nella grande città, sperduto senza la sua dolce metà!
Come faccio a lasciarlo da solo senza un pò di coccole e compagnia?

Ovviamente il fatto che a Milano ci siano i saldi è solo un piccolo e insignificante dettaglio che non sto nemmeno qui a commentarvi...

martedì 7 luglio 2009

Basso profilo





foto presa in prestito da qui


I conigli salutano le derelitte, la stregaccia, gli altri amici trentini e il fratello-guru della coniglia e salgono sul treno per rientrare a Milano. Vicino a loro si siedono vari individui tra cui tre donne nere che sembrano uscite da un concerto gospel, una signora dalla puzza sotto il naso e
il marito che la puzza ce l'aveva in bocca (che alito mamma mia...).
Ma poi vicino a loro si materializza il terrore di ogni ragazzo che viaggia. Una coppia con figlia a seguito.
La bimba è molto simpatica e ha una voce squillante...in mezzo ai suoi tanti vaneggi la coniglia la sente cantare una canzone che le ricorda la sua infanzia...


A mille ce n'è...nel mio cuore di fiabe da narrar...

Per chi non conoscesse ecco la sigla simpaticamente rivisitata con le immagini :)






Beh, quella canzone ha fatto nascere tanti ricordi nella coniglia che si è ricordata di quella che asoltava e riascoltava e ha voluto raccontarla al coniglio mentre andavano da San Babila a Linate...


la coniglia:
bimbo tu la sai la storia dei piselli dentro il bacello?

il coniglio: no, ma immagino che la conoscerò presto...

la coniglia: c'era una volta una pianta di piselli che fece un bacello con dentro tre piselli. Due erano grandi e tronfi e il terzo era piccolino e si chiamava pisellino.

il coniglio: e gli altri? Tronfio uno e tronfio due?

la coniglia: mica mi posso ricordare tutti i nomi...comunque, tronfio uno e due pensavano che da grandi avrebbero fatto grandi cose, avrebbero cambiato il mondo, mentre pisellino se ne stava li e i fratelli lo schernivano perchè era piccolo e secondo loro scemo.

il coniglio: e nella fiaba usano la parola schernire e tu da piccola la capivi? Ci credo che poi sei diventata così...

la coniglia: zitto, non lo so se la usavano ma tu non sei un bimbo e cosa vuol dire schernire lo sai! Dicevo... poi un giorno arriva un bambino e prende il bacello e i piselli entrano in fibrillazione, sta per inziare la loro vita!

il coniglio: yuppiii

la coniglia: shh...senti che succede. Il bambino li prende e li usa come proiettili per il suo cannoncino giocattolo. Tronfio uno finisce in una pozzanghera e muore. Tronfio due un'altra fine orribile.

il coniglio: immagino.

la coniglia: invece pisellino finisce nel davanzale di una bimba malata e...che fa pisellino? Non fa spuntare una piantina sul davanzale e la bimba è contenta che lo vede crescere e alla fine guarisce e lui le fa pure un fiore? Bella storia quella di pisellino...

il coniglio: e anche istruttiva.

la coniglia: dici?

il coniglio: e certo! Cosa insegna ai bambini? BASSO PROFILO! Ecco cosa insegna! Non fare il gradasso perchè poi la paghi! BASSO PROFILO! Non fare il cazzone, perchè poi finisci nelle pozzanghere a fare il barbone! BASSO PROFILO! Ecco cosa bosogna insegnare a questi bambini troppo esagitati!



Morale della favola: per il coniglio la modestia si chiama basso profilo. E se fossi maliziosa potrei anche dirvi che nella vita i piselli dal basso profilo vincono sempre, ma dato che vi vedo già sghignazzare me la risparmio...



Per chi volesse leggere la storia dei piselli nel baccello senza i ricordi distorti della bimba-coniglia o le elucubrazioni del coniglio, eccovela qui


domenica 5 luglio 2009

La pizza cherie



A un pò di km da cagliari ma non troppi, sorge la ridente cittadina di Pula, chiamata in tanti svariati modi dai turisti. Da 'Piùla' o 'Poooooola'. Ma Pula, che coi turisti ci fa i soldi, non si offende del suo nome storpiato. Pula è faosa anche per la sua ottima e gigante pizza. La pizza a Pula è sempre enorme. Se non straborda dal piatto di almeno 5 - 6 cm non è la vera pizza di Pula.

E ogni tanto, nonostante i cm di pizza in più te li facciano pagare come oro colato, è bello recarsi a Piùla a mangiar la pizza gigante che non finisci mai. Una delle pizze più 'famose' è quella che più o meno ovunque chiamano 'bacio di sole'. Mozzarella di bufala con sopra pomodorini pachino, che producono proprio nei dintorni di Pooooooooola.

Io l'adoro e quindi mi faccio baciare dal sole di questa pizza buonissima.

Ma di recente sono stata in una pizzeria pulese e li non sono romanici, quindi niente baci di sole, m solo un anonima pizza 'cherry', dato che i simpatici pomodorini son detti anche ciliegini.

Bene. Chiedo la mia Cherry, pronunciando la parola all'inglese, of course.

Ma quando arriva il cameriere, evidentemente influenzato da altri lidi, mi propone la mia pizza in questo modo:


'Cherie, di chi è la cherie?'


Ovviamente era la mia. A Pula a furia di sentirsi storpiare il nome dai turisti hanno deciso di cambiare in base all'umore il nome delle pizze?


Comunque la mia pizza era buona, ma era decisamente 'cherie', e non come 'dear' ma come 'expensive'!

giovedì 2 luglio 2009

La mamma-orso



La mamma-orso è un genere di mamma che presenta caratteristiche ben precise.

La mamma-orso è una mamma non incline a esprimere i suoi sentimenti, che ti lascia sempre li nel limbo a dire '...ma mi vuole vicino o me ne vado...?'.

La mamma-orso magari la mattina ti mugugna qualcosa e sembra che nemmeno ti veda, però poi quando parla con qualcuno di te le splendono gli occhi ed è tutta orgogliosa della figlioletta.

La mamma-orso vuole solo il meglio per te. Vuole che tu dia il massimo e a volte nel dirtelo ti fa male, perchè non conosce mezze misure.

La mamma-orso il massimo di coccola che può fare e morsicarti dopo che ripetutamente la scocci con i baci, che è evidente che li vuole, ma non sa replicare se non con un dolce morso (ahia).

La mamma-orso a volte ti ferisce e tu ci rimani malissimo e la cosa peggiore è che sembra che lei non se ne accorga di averti fatto male e questo ti fa stare peggio il doppio, poi però ti porta un regalo e tu capisci che è il suo modo per dirti 'scusami, sono fatta così'.

La mamma-orso ti difende strenuamente da chiunque provi a ferirti e sta male se tu stai male.

La mamma-orso vuole che tu parta. Vuole che tu veda il mondo e quando lo vedi con lei le scopri sul viso gli occhi di una bambina felice, gli stessi occhi delle sue foto da bimba, che ora sono uguali, solo un pò più seri.

La mamma-orso vuole fare la dura e non far vedere che si emoziona, ma poi di fronte a una cosa commovente che riguarda i suoi figli le spuntano le lacrime e tu capisci che è pur sempre un orso, ma dentro c'è un cuore di miele...


Auguri di buon compleanno alla mia mamma-orso...
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