venerdì 30 dicembre 2011

Il regalo solo avanti del padrino



Caro ciccetto, mio primo e, immagino, unico figlioccio, il tuo padrino non si è scordato di te.
Puoi star certo che io ci sarò sempre per contrastare gli attacchi alla tua acerba virilità portati avanti dalla tua madrina...

Guarda che io non ho attaccato proprio la virilità di nessuno...
Sshhhh tu hai detto la tua, ora tocca a me!


Dicevo degli attacchi alla tua giovin e virgulta virilità, palesatisi in regali a dir poco imbarazzanti fatti dalla tua madrina, e per me, che sono colui che dovrà portarti avanti nella strada dei gusti maschili insieme a tuo padre e agli altri tuoi zii, questa situazione non è accettabile.

E' bene che tu sappia che il tuo padrino la mattina della vigilia ha sfidato la baraonda dei centri commerciali per cercare un regalo che fosse significativo e che ti ricordi sempre e solo una cosa: tu sei un ragazzo!

Va beh, adesso sembri più un piccolo angioletto, con quei riccioletti biondi e quelle guanciotte, ma dentro di te, da qualche parte, c'è un ragazzo con la barba che spunta, i peli sotto le ascelle e i piedoni.

Che immagine edificante...
Ssssshhhh! Ti ho già detto che ora è il mio turno!!!

I ragazzi non passano l'aspirapolvere. Ok? Lo so che ora ti piace da matti...ma non ti piacerà a lungo. Qualche piccola sessione con zio e vedrai come imparerai bene a defilarti con le future fidanzate di cui vagheggia tua zia. Perchè c'è sempre una soluzione ai loro malumori!

Prima regola: devi agire solo e ripeto solo quando vedi che fanno quella faccia bruttabruttabrutta che vuol dire 'non mi aiuti a casa, te ne stai li a giocare a PES tutta la sera, appena esci di qui quel giochino lo sego in due'. Allora devi fare tre cose: alzati (come finisci la partita, ovvio), fai gli occhi dolci dolci da cucciolo bisognoso di coccole (e se lei non inizia a sciogliersi...preoccupati e metti in salvo PES) e poi avvicinati a quell'arnese che adesso tanto vagheggi, si il coso, l'aspirapolvere.

Aaaaaaaaaaaaah ma che bel consiglio del menga! Padrino degenere!
Io gli do i consigli giusti, tu lascia fare!

Seconda regola: i piatti si fanno solo quando stanno traboccando dal lavello. Lo so che ora adori giocare con l'acqua etc etc...ma credimi, un conto è giocare con l'acqua a due anni e mezzo, quando giocarci a trenta perchè devi fare i piatti è tutta un'altra storia...non che l'acqua non sia divertente in altre occasioni, tipo quando ti infili nella doccia con la tua fid...

MA LA SMETTI CHE HA SOLO DUE ANNI?!?
Va beh, io dicevo per fargli capire che l'acqua ha anche i suoi aspetti positivi mentre ci si lava...

Terza regola: ai tuoi regali da oggi in poi ci penso io. O se li compra la tua madrina prima dovranno avere il 'bollo padrinis' e senza, no, non ti verranno consegnati, stai sereno.

Tornando al tuo regalo...beh, ho preso qualcosa che ti ricordi:

  1. l'orgoglio di essere italiano
  2. ciò che già ti piace grazie a inculcamenti più o meno velati da parte mia
  3. che il tuo padrino ti pensa tanto e che lo fai tanto ridere, con quelle faccette buffe...

Beh, sarai fiero del tuo regalo.
E certo. Sono sicuro gli piacerà!
Ma non è un tantino piccolo...?
Non si è mai troppo piccoli per un modellino gigante della moto storica di Valentino Rossi...

mercoledì 28 dicembre 2011

Scusate

Ieri volevo scrivervi un divertentissimo post di risposta del coniglio al mio per il regalo di ciccetto, volevo iniziare a preoccuparmi della mia vita da gennaio, volevo anche sistemare casa e chissà cos'altro, invece alle sei e mezza il coniglio mi ha trovato ancora in pigiama sotto le coperte che guardavo '16 pregnant' su MTV con la faccia incrostata di lacrime asciugate.

Bella immagine, davvero.

Ho evitato di venire anche qui, a rompervi le palle con le mie paturnie sotto le feste .

Ma il post divertente ce l'ho tutto in testa, appena lo disseppellisco da questo magone che sembra cotone che mi avvolge, ve lo scrivo. Promesso.

domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale!

A tutti gli amici vicini e lontani, a chi ho conosciuto di persona, a chi conosco solo dietro al suo blog, ai miei adorati lurker che so che ci sono...a tutti voi uno splendido Natale vicino a chi amate, fisicamente o solo col cuore!

Con affetto,

la coniglia & il coniglio :)


giovedì 22 dicembre 2011

I regali solo avanti della madrina

Caro ciccetto,
figlioccio del mio cuore, piccola luce degli occhi della tua madrina.

Oggi ti devo insegnare una cosa. A volte le persone dicono una cosa e poi...beh, poi ne fanno un'altra.

La tua madrina un anno fa ha scritto queste cose qui ed ecco che dopo un anno si trova a dover smentire quanto enunciato...

Ma ora che ci penso...no! Non sto assolutamente rimangiandomi ciò che ho detto, lo credo ancora fermamente, esattamente come ora sto elucubrando questo pensiero: ciò che non va bene per una bambina perchè la costringe già in una strada che, ahimè, fin da subito le insegnano a percorrere, è invece salutare e utile per un maschietto.

Ti chiederai perchè tutto questo discorso che non ha molto senso se non sei ancora andato a rileggerti il post che ho scritto un anno fa, così vengo al sodo.

Tu sei piccino. Sei un piccolo virgulto di appena due anni e tre mesi...e abbiamo scoperto che ti piace da matti l'aspirapolvere di mamma e papà.
Sono certa che loro vorrebbero dartela molto volentieri e lasciarti in allegria a scorrazzare per casa passandola e ripassandole a togliendo la polvere in giro per casa, ma 'ancora sei piccino e non lo puoi far'!

E così ci ha pensato la tua madrina. Non mi odiare. Il tuo padrino si è opposto strenuamente ma alla fine ha capitolato e...si, il Babbo Natale dei tuoi padrini ti porterà proprio ciò che desideri tanto quando vedi mamma e papà!



Un giorno capirai l'importanza di questa scuola, non quando sarai un adolescente brufoloso con i calzini puzzolenti, però magari quando sarai uno studente fuorisede e tu saprai cosa farci con quell'arnese, altro che!
Mmmmmm...no, tuo zio non è convinto, dice che non te ne fregherà nulla nemmeno in quell'occasione perchè vivrai in mezzo a colonie di polvere e non te ne fregherà nulla.
Ma so dirti io quando mi ringrazierai e penserai alla tua zietta che ti ha messo in mano tale arnese giocattolo per darti un imprinting indelebile: quando andrai a convivere con la tua ragazza e...capirai che potrai ottenere molta più dolcezza, molta più comprensione, molte meno rotture di palle imbracciando quel magico arnese, che ti aprirà più porte del semplice mazzo di fiori!

Tuo zio alza gli occhi al cielo, ma in fondo sa anche lui che i miei ringraziamenti più sentiti glieli ho fatti quando mi ha fatto trovare casa pulita, quindi...amore della zia, hai solo due anni e mezzo e per Natale ti ho svelato un segreto speciale su come ottenere favori e gratitudine dalla tua fidanzata!

'Che madrina avanti che ha Ciccetto! Due anni e già consigli amorosi!'

'Amore, che ne dici di passar un pò l'aspirapolvere...?'

'Bffffffffffffff'

'Si vede che a te nessuno ha regalato un aspirapolvere quando eri piccolo, eh?'

martedì 20 dicembre 2011

Ancora su Amsterdam




Passeggiando per strada...toh! cosa trovi nel marciapiede?




Eh, già. Come rinunciare a farti fare un servizio fotografico come se fossi una ragazza del Red District?
Non so chi si faccia fare queste foto ma sono sicura non le italiane per regalarle al proprio fidanzato. Nessuno vorrebbe nemmeno pensare che la propria ragazza è stata una bitch, anche solo per far delle foto per lui!



Devono essere dei panini veramente veramente speciali. Pannini ottimi.



Nel Voldelpark non si può:


  1. suonare la tromba
  2. ascoltare musica ad alto volume
  3. costruire capanni
  4. mettersi tavole tra le gambe
(si, si lo so che vuol dire che non si possono fare barbecue e che non si suonano i bonghi...ma ci ho messo un pò a capirlo!)


...come vi dicevo...Amsterdam divide nettamente i suoi turisti: in giro per la città giappinesi, nel Red District...italiani e spagnoli...molto bravi ad attaccar cartine nei posti più impensabili ;)


sabato 17 dicembre 2011

Just a need to look over my shoulder...Amsterdam

Un susseguirsi infinito di vie costeggiate da incredibili palazzi che ti fanno chiedere come fanno a star su, così storti.
Poi dopo un pò ti sembra che quasi si appoggino l'uno all'altro come in cerca di conforto.



Il freddo umido che ti prende alle gambe, mentre cammini, ridi e senti che adesso, li, nel buio, non desideri altro che la mano del tuo ragazzo nella tua e la voce di tuo fratello, li vicino a te.

Ti bei della vista colorata dei tulipani, che ti riempiono di colore anche se il cielo è plumbeo.

(foto presa da qui, le mie facevano pietà)



Senti quella necessità di scoprire perchè la città sembra divisa nella distribuzione dei turisti: sacchi interi di giapponesi ovunque ci sia cultura esposta (Museo di Van Gogh, pittori fiamminghi, casa di Anna Frank) e secchiate di italiani e spagnoli lì, nelle vie della perdizione dove ti soffermi a guardare le famose vetrine dalle luci rosse.

Guardi quelle ragazze e ti chiedi come sia il loro lavoro, la loro routine. Che relazioni sociali hanno? Possibile che accadano situazioni tipo 'hei, ciao Hans! sai che ieri ho visto tua sorella che lavorava in Sint Jaanstraat, certo che ha proprio una bella postazione!' oppure no?



Osservi le selve di biciclette attaccate ovunque, ai pali, ai ponti, al nulla, e osservi come l'olandese medio usa la bicicletta esattamente come tu usi la macchina: sempre.


Ti tiri indietro di fronte allo spacciatore di cocaina che, identificandovi come italiani, cerca di propinarvi qualcosa...probabilmente farina.

Ti siedi nei coffee shop e osservi come...si, avevi proprio ragione, qui ci bazzicano solo italiani e spagnoli e la cosa ti fa anche un pò tristezza.



Assaggi uno strano wafer con dentro miele e ne rimani conquistata.

Ridi quando nella guida leggi che il cibo più prelibato sono le patatine fritte e poi ti ritrovi a divorarne un sacco, ovunque, dato che le vendono come fossero caramelle (ma più caloriche).

Ti trovi completamente serena alla fermata del tram e un attimo dopo ridi a crepapelle e non sai perchè. O forse si. O forse non vuoi nemmeno saperlo.

Osservi la città bagnata sotto la pioggia e senza luce alle otto e mezza del mattino e ti dai una spiegazione sul perchè questi olandesi hanno finestre enormi da cui vedi tutto. a tutto tutto.

Resti affascinata osservando signori che preparano la colazione. Donne che stirano gli abiti. Alberi di Natale che luccicano in salotti immacolati.

Compri quintali di calamite perchè ti piacciono troppo e non hai soldi per comprare altro che una manciata di calamite...



E tutto stride con negozi che vendono preservativi a forma di animali, vibratori di cui non capisci bene l'uso (amore perchè quello è doppio? Aspetta voglio capireeeeeeee) e statue che rivendicano il lavoro onesto delle prostitute.


Osservi con un pò d'invidia questi olandesi che vanno a lavoro, salgono in bici, prendono il tram...e ti chiedi se ci sia la crisi qui, se qui il 14% dei giovani non trovino lavoro e se quella ragazza lì, quella che un pò ti somiglia mentre si mangia delle patatine ha un lavoro, se le piace, se è felice della sua vita. Poi la vedi inforcare la bici e andare via, verso chissà dove.

E tu guardi il cielo da cui è sbucato il sole e ti chiedi se il sole sta arrivando anche per te.



...Just the pattern of sunlight on a building
Just a flash in a window I was passing
Just a frame in a movie I remembered
Amsterdam...



giovedì 15 dicembre 2011

HIT PARADE DELLE FRASI ODIOSE DI RIENTRO DA UN VIAGGIO

Buongiorno amici e...bentornata coniglia!

Oggi non vi dirò dove sono stata e cosa ho visto perchè prima voglio condividere con voi la hit parade delle frasi che odio sentirmi dire quando torno da un viaggio.
Ma prima qualche riflessione sparsa: per quale arcana ragione io devo sentirmi in colpa se faccio un viaggio e ogni volta quasi mi vien da dire 'ok, però poi non lo faccio più'? Ma qual'è l'arcano motivo che spinge le persone a intromettersi nella vita altrui mettendo su la faccia che dimostra l'assioma 'tu-viaggi-quindi-stai-bene-io-non-viaggio-perchè-non-posso-permettermelo'?

Va beh, evisceriamo questi punti con la hit parade!

E ora amiciiii alla posizione numero cinque, la sempre verde intramontabile:

 'Ah, eri in viaggio? Beata te che hai il tempo!'


La frase nasce come una constatazione amichevole (beata te) ma poi prosegue con un 'che hai tempo' che porta una bella valigina di sottintesi: beata te che hai tempo per viaggiare, io invece sono così oberata dalla mia vita che non riesco manco a fiatare...ma che diavolo fai tutto il giorno per viaggiare così tanto? Si vede che sei una fancazzista che non fa nulla dalla mattina alla sera.


Ed ecco che qui deve insinuarsi il senso di colpa. Cazzarola, ma perchè io c'ho il tempo? Si vede che sono proprio una fancazzista...
Salvo poi ricordarti che, si, tu hai fatto un weekend fuori qui e 3 giorni là, ma poi questa persona si è fatta un mese tra Formentera e le Cicladi. E ALLORA CHE DIAVOLO VUOI DA ME?!?

Alla quattro un altro classicone che francamente frantuma i maroni in maniera certosina:

Dov'eri? A Parigi? Ma hai visto i castelli della Loira?
Hem, ero a Parigi...non è che avessi tempo per girar tutta Francia...
Dov'eri? A Praga? Ma hai visto i Castelli fuori città?
(e aridaje con questi castelli...)
Dov'eri? A Barcellona? E non hai visto anche Madrid?
Ero in Spagna per 5 giorni, a Barcellona, scema io che non ho visitato anche Madrid, Toledo, Siviglia, Granada e perchè non pure Gibilterra?
Dov'eri? A Cancun? E non hai visto città del Messico?
?!?


Insomma, chi ti fa queste domande o non ha presenti i limiti spazio-temporali o semplicemente vuole portare l'argomento su ciò che gli interessa veramente, ovvero non permettere a te di raccontare nulla del tuo viaggio, per propinarti le sue, di esperienze. E qui andiamo dritti dritti alla posizione number three!



Dov'eri? A Napoli? E non sei stata anche a Roma? Aaaaah quando sono stato a Roma ho visto...bla bla bla bla bla


Intendiamoci: io non sono assolutamente contraria a sentire esperienze di viaggio altrui. Io adoro le esperienze di viaggio altrui, perchè ti permettono di arricchire il tuo bagaglio personale di conoscenza. Io non sopporto per nulla quelle persone che ti impongono i loro racconti come se fosse tuo preciso obbligo ascoltare tutto, non interrompere mai, men che mai per integrare con ciò che hai visto-sentito-provato tu. E poco importa se alla fine riesco ad imbroccare con queste persone una discussione sullo stesso luogo visitato:

Ah...Parigi...ma se stata al Moulin Rouge?
Si, lo abbiamo visto...
E hai presente quel piccolo negozio di fiori che c'è proprio li affianco all'angolo?
Veramente c'era una creperia.
Macchè creperia! C'è un piccolo negozietto di fiori dove ho comprato un mazzo stupendo che mi sono pure riportata a casa!
Scusa...ma quando sei stata a Parigi...?
Quindici anni fa, perchè?
Io sono tornata ieri, fai un pò tu...

Al secondo posto una frase che mi da l'orticaria (e che fino a poco tempo fa era al primo posto):

Ma sempre in viaggio tu? Non riesci proprio mai a startene un pò a casa?

No, ok? Non riesco a starmene a casa. Mi piace viaggiare e se posso trovo tutti gli stratagemmi possibili per farlo, il che comprende fare la posta ai voli low cost, scapicollarmi per prendere coincidenze e cercare l'offerta migliore. Prima a questa domanda...nicchiavo un pò e lasciavo perdere, ora invece rispondo un secco 'no, non riesco a stare a casa, perchè che problema c'è?'

Va beh, mi piacerebbe dire così. In realtà sorrido e dico 'no, mi piace viaggiare e se posso perchè no?'

E ora lei, la mitica frase che mi attanaglia da Maggio a questa parte:

Oh, ma com'è che non lavora e sta fisso viaggiando? Dove li trova i soldi?

Se avete notato la seguente frase non è rivolta in seconda, ma in terza persona, perchè ovviamente non viene fatta alla sottoscritta, ma alla cerchia di persone che le stanno vicino.

Io a queste persone vorrei trovare il coraggio di dire 'Oh, ma com'è che ti sei comprato/a un altro paio di scarpe? Non dicevi che sei senza soldi? Com'è che la sera vai a mangiare in pizzeria? Non dicevi che eri senza soldi? Com'è che col tuo cappotto nuovo ci faccio due weekend in due capitali europee? Non dicevi che eri senza soldi? Com'è che hai l'Iphone 4S (che spesso non sai usare)? Non dicevi che eri senza soldi?'

Le scelte di vita che uno fa sono affari suoi e personalmente se a te fa piacere spendere i tuoi soldi in altre cose e sei felice così, che ben venga, ma non venire a fare la morale a me, perchè è vero che non sto navigando nell'oro ma da una parte ho tante persone che mi vogliono un bene dell'anima e che mi hanno regalato alcuni viaggi (ma non per questo devo metter i manifesti per strada per dire i loro moni e cognomi) e d'altro canto come Becky Blomwood (protagonista della serie di libri I love shopping) sono un'esperta di finanza creativa e so come fare per cacciar fuori i soldi per un viaggetto. No, non ho mica fatto debiti, ma semplicemente...Va beh, passiamo al lato pratico.

Era il compleanno del coniglio a Novembre giusto? Dovevo fargli un regalo, giusto? Ecco, gli ho regalato due biglietti per una capitale europea.

Ok Francy, tanto i soldi del regalo li spendevi comunque. Ma poi ti servono soldi per mantenerti quando arrivi nel posto!

Certo! Ma tra poco è Natale, no? Beh, il soggiorno è il regalo di Natale mio e del coniglio. Ok, il 25 sotto l'albero non ci sarà un suo regalo per me e uno mio per lui, però avremo gli occhi pieni di palazzine strette strette e un pò storte, di canali e di biciclette che sfrecciano...di patatine fritte e alberi di Natale, di vetrine rosse e improvvise folate di...felicità.

E francamente a me questo sembra il più bel regalo di Natale che una coppia si possa fare.




lunedì 12 dicembre 2011

Il regalo perfetto per...il coniglio

Beh, vi avevo promesso una risposta in merito al quesito dell'altro post.

Per me il regalo più bello, il regalo perfetto, è quello che ti permette di aumentare il tuo bagaglio culturale, quello che ti fa scoprire  un nuovo pezzetto di te. Perchè a volte è incredibile come certe situazioni ti permettano di scoprire un altro pò di come siamo realmente. E a volte rimanere increduli di fronte a ciò che si rivela ai nostri occhi.

A Novembre era il compleanno del coniglio e io non sapevo che regalargli.
Ma poi riflettendoci ho deciso che il miglior regalo era una nuova esperienza e la possibilità di evadere ancora una volta dalla realtà.

Chissà forse questa volta...evaderemo...troppo...? ;)





sabato 10 dicembre 2011

Il regalo perfetto



Secondo voi qual'è il regalo perfetto per un compleanno o...per Natale?

  1. quello che è super alla moda, che tutti vogliono e non tutti possono avere;
  2. quello che ti rende più carina/o, più presentabile, ti fa sentire bella/o;
  3. quello che ti rimarrà per sempre (come un diamante o come il mio amato anello di Dodo, caro coniglio ogni riferimento è puramente casuale! E lo so che dovresti dare un rene, ma che importa, te ne resta un altro, no?!? Cheppoi, mica ti serve un rene intero. Basta un pezzetto);
  4. quello che ti fa fare un'esperienza nuova che aumenterà il tuo bagaglio culturale, che ti farà scoprire un altro pò come sei e come sai comportarti in certi frangenti;
A breve vi dirò la mia opinione ma per ora...a voi l'ardua sentenza!

martedì 6 dicembre 2011

Bambina



Faccio la fila in biblioteca e ho le braccia cariche di libri, cariche di sogni, speranze e futuro.
Leggiucchio un pò mentre aspetto sia il tuo turno per ritirare i testi quando prima di me osservo che ci sono una mamma con sua figlia. Sono qui per prendere dei libri per la bimba. Osservo la bambina e mi viene da sorridere. Ha un vestitino rosso con disegni di fiocchi di neve, che probabilmente non ha mai visto, e tra le braccia dei libri che in copertina hanno unicorni e principesse.
Come adoravo gli unicorni e le principesse alla sua età. I vestiti delle principesse ad essere precisi, fino ai nove anni, quando finalmente ebbi un vestito da principessa per carnevale e lo odiai dopo cinque minuti che lo indossavo. Non potevo correre, non potevo muovermi, dovevo stare lì ingessata e da allora penso a quanto le principesse siano tristi.
Ma la bimba è ancora piccina e io non posso infrangere i suoi sogni, tanto più se l'avvicineranno alla lettura.
Ecco, è il suo turno, si avvicina fiera al bancone e allunga le braccina per metter i libri sul tavolo. Sprizza orgoglio da tutti i pori. E' evidente che sta prendendo i suoi primi libri in biblioteca e che sono i suoi primi libri che, chissà, proverà a leggere. Quando la bibliotecaria le chiede quanti anni ha, orgogliosamente dice 'sei e sto imparando a leggere!'.
Rimango imbambolata pensando a quella gioia, quell'orgoglio che non capisco da cosa derivi, poi un'illuminazione. Non sono gli unicorni a renderla così orgogliosa: è che sta facendo una cosa da grande. Si, c'è la mamma ma sta facendo tutto lei.
Sorrido e penso a quante serate passerà in una biblioteca a studiare o quante volte verrà a prender libri per l'università o ci si fermerà sino a tardi per fare ricerche...chissà magari conoscerà qualcuno, sbircerà  quel ragazzo che è sempre seduto due posti dopo di lei, e farà finta di non vederlo ma poi lo aspetterà alla macchinetta del caffè, facendo finta di scegliere chissà cosa.

'Prego signorina'

Ops. La bimba è scomparsa e tocca a me.

Vado via dalla biblioteca e mi fermo al supermercato dove vendono le pizze surgelate che piacciono tanto a me e il coniglio.
Prendo due confezioni giganti di pizze e già che ci sono anche mozzarelline impanate, patate da saltare in padella. Evviva la linea.

Vado alla cassa e prima di me...beh, un'altra mamma con figlia al seguito. Mamma e figlia sono palesemente andate dal parrucchiere e la figlia è così presa a sistemare le cose sul rullo prima della cassa che redarguisce anche la mamma su come sta mettendo la spesa. La mamma sospira e mette la roba come pare a lei, ma ecco che la bambina prende un separatore e divide una piccola parte della spesa con il resto messo su dalla mamma.
Un pacchetto di caramelle, una confezione di cibo per cani, un pacchetto di patatine e un succo di frutta.

'Mamma questa è la mia spesa e la pago io!'

Mi viene da sorridere alla sua felicità e alla sua precisione nel volersi pagare 'la sua spesa'. E penso a me stessa adolescente che vado a comprarmi le gomme e poi a me stessa adesso, che vado a far la spesa e mi dimentico i sacchetti e finisco per portar via le scatole delle pizze una sull'altra, con le mozzarelle e le patate che scappano da tutte le parti.

Penso a come pian piano per lei far la spesa perderà il suo fascino o come, se non troverà lavoro presto, diventerà uno strazio perchè l'unica occasione di shopping. E che il tuo shopping sia comprare pizze e mozzarelle è una tristezza infinita.

sabato 3 dicembre 2011

Le cocorite



Prima di dormire

la coniglia: amore, ho freddo vieni qui che devi scaldarmi!
il coniglio: e chi l'ha decisa questa cosa? Mettiamo fine a questa dittatura sfrutta-calore altrui! Devi crearti il tuo calore! Non puoi avere i piedi così gelidi!
la coniglia: amore, non puoi tirarti indietro, sei o non sei mio marito?
il coniglio (col terrore negli occhi): io non sono tuo marito!
la coniglia: va beh formalmente no, ma è come se lo fossi, no?
il coniglio: non è proprio così...
la coniglia: Va beh, cosa sei? Il mio..compagno?
il coniglio: si, come si dice quando hai una coppia di cocorite: 'vedi? quello più scuro è il compagno della femminuccia'

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