lunedì 2 gennaio 2012

Riflessioni sparse che girano attorno lo stesso fulcro

Il 2011 è appena passato e non posso dire sia stato un anno meraviglioso.

E' stato un anno in cui ho pianto parecchio, ho avuto molta paura, mi sono chiesta chi sono e cosa voglio.

Beh, ci sono state anche cose belle e prima fra tutti i viaggi.

Nel 2011 sono partita 6 volte. Sono stata A Santo Domingo (partenza dell'anno col botto), a Valencia (olè), in Puglia (evviva le amiche!), a Valencia di nuovo (olè per due!), a Monaco (we are family) e ad Amsterdam (chiudiamo in bellezza con le droghe e non pensiamoci più).

Però se tolgo i viaggi...ah e il mare, perchè mi sono fatta tanto di quel mare che finalmente qualcuno si è accorto che pure io mi abbronzo, dicevo, se tolgo i viaggi e il mare...io quest'anno appena finito lo butterei volentieri via.

A Gennaio ero ancora allegra e arzilla, lavoravo, avevo lavoro e non ci pensavo all'incombete termine del contratto, a Febbraio compivo 28 anni e immaginavo ancora grandi cose per il futuro, a Marzo iniziavo a 'spagheggiare' come si dice, ad Aprile ho iniziato a fare di tutto pur di cercare di mantenere il mio posto di lavoro, a Maggio ho preso coscienza della situazione della realtà e...ciao ciao baby, con un elegante calcetto nel sedere mi si sono chiuse alle spalle le posrte e il portone ancora non l'ho trovato.

Mi dispiace solo una cosa. Mi dispiace perchè tutti pensano di me che sono brava, che ho tante potenzialità, che ho tanto da dare, che sono un investimento sicuro. Poi però nessuno mi si piglia e cosa ancor peggiore io mi sento terribilmente inadeguata. Sento di non aver fatto abbastanza non solo per cercare lavoro, ma anche per la mia formazione, che dovrei migliorare il mio inglese, il mio spagnolo, magari dovrei imparare anche il tedesco? Che dovrei fare corsi, formarmi, fare fare fare ma poi quando mi metto a fare bene che mi vada sento solo delle sonore sbruncate sul muso.

E quindi alla luce di tutto ciò ultimamente mi sento fortemente incazzata con me stessa e col mondo, col governo ladro, con tutti, con chi mi dice che devo accontentarmi, con chi mi dice che devo andarmene di qui, con chi mi dice e basta.

Io sto iniziando a tenermi la bocca chiusa quando sento una persona che ha dei problemi 'esistenziali' e non sa bene cosa fare. Tanto sono sicura che qualsiasi cosa io possa dire sarà un'emerita stronzata perchè non avrò mai una soluzione da offrirle, esattamente come non mi aiuta chi mi dice 'accontentati di ciò che trovi qui/vattene da qui/fai così/ fai cosà'.

Poi vedo altri blog, vedo come persone che hanno passato momenti molto brutti poi invece quel 'brutto' che era capitato loro è diventata la loro forza e...ci spero anche io. Spero di esser anche io una persona che dal brutto che le capita diventa forte, ma poi mi vedo allo specchio, con le occhiaie e il magone, con la voglia di scrivere nel blog per sfogarmi e la paura di annoiare quei due lettori che mi sono rimasti, col muso e la voglia di sbranare chiunque mi chieda 'come va?'.

Perchè sono stufa di mentire, di dire 'va tutto bene' e sono stufa anche di dire 'eh...insomma...' e fare il faccino triste.

Ma cosa è meglio? Prender in giro la gente e tenermi una pietra nello stomaco o dire come stanno le cose e allora dover stare a sentire i 'vai via/accontantati/fai così/fai cosà'?

Va bene, ecco, mi sono giocata i miei quattro lettori e due lurcker che mi seguono con questo post pallosissimo...


7 carote:

Carolina Venturini ha detto...

Devo dire che mi ritrovo in molti tuoi pensieri e riflessioni. Ti auguro molto di meglio nel 2012

Anonimo ha detto...

non temere, la tua "lurker" barese non la perdi! (che culo, eh?)
per tutta una serie di motivi... primo fra tutti perchè questo post (così come altri, a dir la verità) sembra scritto da me.
anche per me il 2011 è stato un anno pieno di ansia, senso di inadeguatezza e parecchie lacrime, ma ci sono stati momenti indimenticabili: ho cominciato a convivere con il mio ragazzo, mi sono "ri-laureata", ho fatto qualche piccolo viaggio, ho avuto inaspettate e graditissime dimostrazioni di stima e affetto da parte di (ormai ex) colleghi, ho avuto la fortuna di giocare con i miei adorati nipotini... ed è a queste cose che penso quando il dolore proprio non ce la fa a passare. però, onestamente, non sempre mi fanno sentire meglio.
come avrai ben capito, non sono qui per darti consigli non richiesti, che fanno imbestialire anche me, ma solo per farti capire che ti sono davvero vicina, e ti capisco alla perfezione!
che questo nuovo anno riesca a farci trovare ciò che stiamo cercando!
un abbraccio,
m

Anonimo ha detto...

Cara Coniglia, nessun consiglio da parte mia ma solo un grande abbraccio virtuale (almeno finchè non ci vediamo) e un augurio per un 2012 che ti ripaghi di tutto ciò che ti ha deluso nel anno appena trascorso.
Piuz

Anonimo ha detto...

nell'anno* (pardon)

LA CONIGLIA ha detto...

...che dire? Grazie... :)

Isabel ha detto...

che il 2012 sia per te un anno meraviglioso!

koala ha detto...

Penso che sia colpa del 2011, perche' come sai, anche io ne ho le walleres piene di gente che mi dice cosa devo fare.
Anche io mi guardero' bene dal dire agli altri cosa fare della LORO vita, dopo le mie ultime esperienze.
Se qualcuno mi chiede come va io saro' molto vaga e diro' unb generico "bene". Se scavano rispondero' che e' "none of their business", in modo altrettanto gentile.
Tu impara lo stesso, sorridi e sii vaga, poi solo tu troverai la soluzione, nessun altro lo fara' per te.
Un abbraccio grande

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