La mattina esco di casa e cammino per strada, inciampo su una pietra e cado per terra.
Se mi son fatta male e non riesco ad alzarmi spero che qualcuno, anche se non mi conosce, venga ad aiutarmi a rimettermi in piedi e magari mi accompagni fino alla prima panchina per riprender fiato.
Questa piccola attenzione mi farebbe ricordare che faccio parte di una società dove ognuno ha i suoi amici, parenti, conoscenti, colleghi, ma può contare anche sugli sconosciuti, in caso di necessità.
Rossella Urru è inciampata mentre a sua volta tendeva la mano ad un paese che è a terra da troppo tempo e che la maggioranza di noi ignora lasciandolo dov'è senza porsi il problema di come aiutare quelle persone che vivono in condizioni veramente disastrose.
Rossella ha un sorriso fantastico e nonostante io non la conosca deve aver un gran cuore, perchè non si rischia la propria vita in Algeria col Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli se dentro di te non senti un amore sconfinato per tutta l'umanità, Rossella è una di quelle fantastiche goccie nel mare della solidarietà, che da sole non posson nulla, ma unite costituiscono un grande mare.
Ed è per Rossella e chi come lei pensa agli altri che dovremo dedicare la nostra attenzione, dovremo pensare a lei e ai suoi familiari, perchè una ragazza che dedica la sua vita agli altri non merita di finire nel dimenticatoio delle notizie 'che non fanno notizia' per lasciar posto ad altre stupidaggini.
Questa giornata dedicata a lei non è per gridare allo scandalo perchè la farnesina non sta facendo nulla, è ovvio che debbano agire col massimo riserbo per riuscire a salvare Rossella e gli altri in mano dei terroristi, ma è stata creata per ricordare alla società che ogni suo membro ha diritto ad esser sostenuto non solo da amici e parenti, ma da tutti noi.
Un pensiero speciale alla sua famiglia e a quelle degli altri italiani rapiti dai terroristi:
Giovanni Lo Porto
Maria Sandra Mariani
Franco Lamolinara e i 6 marinai della Enrico Levoli
Io, col cuore, sono vicina a tutti voi e se potrò spendere una parola per rinfrancarvi, per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica, per far si che nessuno si dimentichi di voi, beh, io ci sarò.
Perchè io sono Rossella, ma lo sei anche tu, lo siamo noi, lo siamo tutti.
P.S.
Amici blogger, se ancora non avete partecipato al blogging day dedicato a Rossella, vi invito a farlo andando nel blog di Sabrina Ancarola e lasciando un commento al post che vi ho linkato e poi, ovviamente, scrivendo un post nel vostro blog.
Per tutte le info legate a Rossella, ecco il sito: http://www.rossellaurru.it/

10 carote:
Rossella è una di quelle fantastiche goccie nel mare della solidarietà...bellissima questa frase che condivido!! buona giornata
è molto bello il tuo post. darò un'occhiata al link. Devo essere onesta, io ho conosciuto qualcosa di lei solo dopo l'appello di Geppi cucciari a sanremo...prima non ne avevo mai sentito parlare.
Brava Coniglia!
Grazie a voi, non dobbiamo dimenticare Rossella...perchè nessuno vorrebbe esser dimenticato!
Ora che ne parla anche Fiorello farà molto figo parlarne! Che tristezza di paese che è l'Italia.
Aspetta, prima che venga travisato il mio commento, non è una critica al fatto che ne stia parlando solo ora e bla bla bla, perché immagino che io e te l'abbiamo vissuta più di chiunque altro questa storia, leggendo ogni giorno striscioni, articoli sui giornali locali e quant'alro. Mi riferisco alla stampa nazionale, ai grandi informatori mediatici, e al fatto che questa grande macchina si sia mossa solo dopo che il personaggio noto ha alzato la voce e ne ha parlato. Dobbiamo riuscire a cambiare, ma penso sia impossibile.
Capisco il tuo commento ma forse ti manca una parte della storia che, guarda caso, nasce su twitter. L'organizzatrice di questo blogging day ha mosso le acque su twitter cercando anche personaggi noti proprio per non fsr dimenticare Rossella e la sua storia, ecco perchè Fiorello ne ha parlato. E come ho scritto il tutto nasce per far sapere ai parenti che la società c'è, che non sono soli. Non possiamo salvarla noi materialmente ma possiamo far sapere a tutti che noi ci siamo. E io essendo sarda, come dici, mi sento ancora più coinvolta... Insomma, non ne abbiamo parlato perchè l'ha fatto Fiorello, ma è Fiorello che ne ha parlato perchè stimolato da noi :)
Ecco là subito a difendere Twitter :D No ma io non parlo dei Blogger, del Blogging day ecc ecc, io parlo della stampa italiana.
La contestazione a Cagliari nei confronti di Napolitano trovava i suoi fondamenti proprio in questo. Tanta gente andava in giro per la città con le magliette, striscioni con la sua faccia, e nei telegiornali nazionali di cosa si è parlato? "Sardegna protesta contro Napolitano" Per cosa? Perché?
Contro i blogger non ho nulla, anzi mi fa piacere che la gente si sia avvicinata a questo problema, però non mi iscrivo su Twitter :D
Ahahahah non ci riesco proprio eh...? :) comunque ti do ragione, i media 'convenzionali' mi sembrano sempre più degli sciacalli...
Mi unisco a voi.
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