La mattina esco di casa e cammino per strada, inciampo su una pietra e cado per terra.
Se mi son fatta male e non riesco ad alzarmi spero che qualcuno, anche se non mi conosce, venga ad aiutarmi a rimettermi in piedi e magari mi accompagni fino alla prima panchina per riprender fiato.
Questa piccola attenzione mi farebbe ricordare che faccio parte di una società dove ognuno ha i suoi amici, parenti, conoscenti, colleghi, ma può contare anche sugli sconosciuti, in caso di necessità.
Rossella Urru è inciampata mentre a sua volta tendeva la mano ad un paese che è a terra da troppo tempo e che la maggioranza di noi ignora lasciandolo dov'è senza porsi il problema di come aiutare quelle persone che vivono in condizioni veramente disastrose.
Rossella ha un sorriso fantastico e nonostante io non la conosca deve aver un gran cuore, perchè non si rischia la propria vita in Algeria col Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli se dentro di te non senti un amore sconfinato per tutta l'umanità, Rossella è una di quelle fantastiche goccie nel mare della solidarietà, che da sole non posson nulla, ma unite costituiscono un grande mare.
Ed è per Rossella e chi come lei pensa agli altri che dovremo dedicare la nostra attenzione, dovremo pensare a lei e ai suoi familiari, perchè una ragazza che dedica la sua vita agli altri non merita di finire nel dimenticatoio delle notizie 'che non fanno notizia' per lasciar posto ad altre stupidaggini.
Questa giornata dedicata a lei non è per gridare allo scandalo perchè la farnesina non sta facendo nulla, è ovvio che debbano agire col massimo riserbo per riuscire a salvare Rossella e gli altri in mano dei terroristi, ma è stata creata per ricordare alla società che ogni suo membro ha diritto ad esser sostenuto non solo da amici e parenti, ma da tutti noi.
Un pensiero speciale alla sua famiglia e a quelle degli altri italiani rapiti dai terroristi:
Giovanni Lo Porto
Maria Sandra Mariani
Franco Lamolinara e i 6 marinai della Enrico Levoli
Io, col cuore, sono vicina a tutti voi e se potrò spendere una parola per rinfrancarvi, per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica, per far si che nessuno si dimentichi di voi, beh, io ci sarò.
Perchè io sono Rossella, ma lo sei anche tu, lo siamo noi, lo siamo tutti.
P.S.
Amici blogger, se ancora non avete partecipato al blogging day dedicato a Rossella, vi invito a farlo andando nel blog di Sabrina Ancarola e lasciando un commento al post che vi ho linkato e poi, ovviamente, scrivendo un post nel vostro blog.
Per tutte le info legate a Rossella, ecco il sito: http://www.rossellaurru.it/
mercoledì 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
Il regalo del coniglio
Si, ok avevo mandato dei messaggi subliminali tramite vari mezzi (sospiri di fronte la vetrina con i gioielli Dodo, accenni qui nel blog, inoltro di mail pubblicitarie della gioielleria nella casella del coniglio...) ma francamente non credevo di ricevere questo bellissimo regalo...per due motivi: non costa due lire e al momento i conigli è meglio tengano le braccina corte corte e poi perchè il coniglio è stato un abile depistatore, ai miei sospiri all'indirizzo del Dodo mi diceva lapidario 'è un anello da bimbaminkia, ma dai!'.
Beh, aveva ragione lui, quando ho visto la scatolina mi son comportata proprio da bimbaminkia ma...non me ne vogliate, ero troppo felice :)
Ora il dilemma è: dato che porto giá un anello nell'anulare destro, posso mettere il mio bellissimo 100% amore nell'anulare sinistro o mi porto sfiga?
Potrebbe esser l'anello di fidanzamento!!! Dovró chiedere al coniglio di rimpacchettarlo e darmelo mettendosi in ginocchio, ecco!
...dite che lo farà o scappa a gambe levate...?
;)
Beh, aveva ragione lui, quando ho visto la scatolina mi son comportata proprio da bimbaminkia ma...non me ne vogliate, ero troppo felice :)
Ora il dilemma è: dato che porto giá un anello nell'anulare destro, posso mettere il mio bellissimo 100% amore nell'anulare sinistro o mi porto sfiga?
Potrebbe esser l'anello di fidanzamento!!! Dovró chiedere al coniglio di rimpacchettarlo e darmelo mettendosi in ginocchio, ecco!
...dite che lo farà o scappa a gambe levate...?
;)
lunedì 27 febbraio 2012
Baciata dal sole per i suoi 29 anni
Stamattina sono sola. Ho deciso che avrei dedicato del tempo a me stessa, che mi sarei fermata un attimo e mi sarei fatta il regalo di una passeggiata al mare, se il tempo lo avesse permesso. Beh ditemi voi se oggi il mare non ha deciso di farmi uno splendido regalo con questo sole stupendo che mi bacia il viso impallidito dall'inverno. Sono due ore che limono col sole, il coniglio mi perdonerà ;)
Sento questo calore nelle ossa, come un abbraccio sensuale di un amante paziente ed esperto. Le orecchie accarezzate dal dolce suono delle onde in riva, la morbidezza della sabbia e...non ho voglia di pensare a nulla. Non mi voglio chiedere che ne sarà del mio domani e nemmeno se qualcuno mi preparerà una piccola sorpresa, perchè ora a farmi sentir speciale ed amata c'è questo sole, c'è questo mare e ci sono io.
Tra poco uscirò da questo guscio e riprenderò a ricevere auguri, a chiedermi del domani, ma per ora fatemi chiudere gli occhi e fatemi baciare ancora un po' dal sole...
Sento questo calore nelle ossa, come un abbraccio sensuale di un amante paziente ed esperto. Le orecchie accarezzate dal dolce suono delle onde in riva, la morbidezza della sabbia e...non ho voglia di pensare a nulla. Non mi voglio chiedere che ne sarà del mio domani e nemmeno se qualcuno mi preparerà una piccola sorpresa, perchè ora a farmi sentir speciale ed amata c'è questo sole, c'è questo mare e ci sono io.
Tra poco uscirò da questo guscio e riprenderò a ricevere auguri, a chiedermi del domani, ma per ora fatemi chiudere gli occhi e fatemi baciare ancora un po' dal sole...
domenica 26 febbraio 2012
Aspettative
Domani compio 29 anni.
Entro nel mio trentesimo anno di vita.
Devo ammetterlo, la cosa mi fa un certo effetto. Perchè quando ero piccola a trent'anni mi aspettavo di essere già...mmm non so, affermata? Pronta alla vita? Cresciuta? Adulta?
La realtà invece è che io domani compirò 29 anni ma per tante cose, anche se vivo per conto mio, anche se mi cucino i pasti, anche se so cosa vuol dire lavorare, io dentro mi sento ancora una ragazza. Non una donna matura.
Una specie di post-adolescente. Sarà che non son sposata? Sarà che non ho figli?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Ma oggi volevo fare pubblicamente una promessa, affinchè il mio compleanno sia sereno e non come al solito rannuvolato dal mio umore.
Io domani non voglio aspettarmi nulla dal mio compleanno, ok?
Io domani starò serena e tranquilla e non aspetterò che il mondo si ricordi che questa ragazza 29 anni fa è nata.
Non mi aspetterò grandi auguri da amici e parenti, non aspetterò una sopresa, anche piccola, che poi non arriva mai, non cercherò sorrisi e baci, auguri dove so che difficilmente arriveranno.
Io purtroppo sono fatta male.
Penso sempre che il giorno del mio compleanno sia una data speciale per chi mi conosce mentre...beh, devo farmene una ragione, quel giorno è speciale per me e stop.
Quindi se voglio qualcosa devo procurarmela da me, anche se mi fa tristezza comprarmi una torta da sola e se è impossibile farmi da sola una sorpresa.
Oh, intendiamoci, non che io voglia grandi cose o che non abbia mai ricevuto sorprese...
Per i miei 26 anni dei miei colleghi di lavoro mi hanno attirata in un ufficio con la scusa di un'emergenza improrogabile e tornata in ufficio mi son trovata un mazzone bellissimo di fiori.
O per i 27 anni mia mamma mi ha aiutato ad organizzarmi una festa di compleanno a cui mio fratello ha dato un tocco speciale, facendo arrivare la mia amica Gio dalla Puglia...
Quindi non voglio e non devo lamentarmi, ma è proprio per questo che io da domani non voglio aspettarmi nulla. Perchè non è un giorno speciale per tutti, lo è solo per me, giusto?
Chissà se sono riuscita a cantarmela e a suonarmela da sola per bene...!
Entro nel mio trentesimo anno di vita.
Devo ammetterlo, la cosa mi fa un certo effetto. Perchè quando ero piccola a trent'anni mi aspettavo di essere già...mmm non so, affermata? Pronta alla vita? Cresciuta? Adulta?
La realtà invece è che io domani compirò 29 anni ma per tante cose, anche se vivo per conto mio, anche se mi cucino i pasti, anche se so cosa vuol dire lavorare, io dentro mi sento ancora una ragazza. Non una donna matura.
Una specie di post-adolescente. Sarà che non son sposata? Sarà che non ho figli?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Ma oggi volevo fare pubblicamente una promessa, affinchè il mio compleanno sia sereno e non come al solito rannuvolato dal mio umore.
Io domani non voglio aspettarmi nulla dal mio compleanno, ok?
Io domani starò serena e tranquilla e non aspetterò che il mondo si ricordi che questa ragazza 29 anni fa è nata.
Non mi aspetterò grandi auguri da amici e parenti, non aspetterò una sopresa, anche piccola, che poi non arriva mai, non cercherò sorrisi e baci, auguri dove so che difficilmente arriveranno.
Io purtroppo sono fatta male.
Penso sempre che il giorno del mio compleanno sia una data speciale per chi mi conosce mentre...beh, devo farmene una ragione, quel giorno è speciale per me e stop.
Quindi se voglio qualcosa devo procurarmela da me, anche se mi fa tristezza comprarmi una torta da sola e se è impossibile farmi da sola una sorpresa.
Oh, intendiamoci, non che io voglia grandi cose o che non abbia mai ricevuto sorprese...
Per i miei 26 anni dei miei colleghi di lavoro mi hanno attirata in un ufficio con la scusa di un'emergenza improrogabile e tornata in ufficio mi son trovata un mazzone bellissimo di fiori.
O per i 27 anni mia mamma mi ha aiutato ad organizzarmi una festa di compleanno a cui mio fratello ha dato un tocco speciale, facendo arrivare la mia amica Gio dalla Puglia...
Quindi non voglio e non devo lamentarmi, ma è proprio per questo che io da domani non voglio aspettarmi nulla. Perchè non è un giorno speciale per tutti, lo è solo per me, giusto?
Chissà se sono riuscita a cantarmela e a suonarmela da sola per bene...!
giovedì 23 febbraio 2012
I trucchi delle donne
Io ho i capelli così lisci che Morticia Addams me fa un baffo. Sono l'invidia delle riccie e lo sdegno delle crespe. E indovinate cosa sogno ardentemente? Sogno boccoli morbidi e fluenti, onde di capelli mossi che mi accarezzano il viso. Ci hanno provato in tanti, ma ottenere l'effetto naturelle è difficilissimo. Così, ogni tanto per cambiare e grazie a santo groupon, mi regalo i ricci: primo giorno-Luigi XVI, secondo giorno-carucci, terzo giorno già moscetti.
Detto ciò: per chiunque pensasse che il parrucchiere è un momento rilassante provate a stare un'ora sotto un casco che vi spara aria rovente mentre in testa avete 7000 bigodini che vi fanno assomigliare a Fischio, il clown triste delle serate al circo della vostra infanzia.
Vorrete scappare via a gambe levate o in alternativa scriverete post stupidi sui capelli lisci che voglion diventare ricci, mentre avrete la faccia paonazza di chi ha preso sole ad Agosto da mezzogiorno alle quattro.
Detto ciò: per chiunque pensasse che il parrucchiere è un momento rilassante provate a stare un'ora sotto un casco che vi spara aria rovente mentre in testa avete 7000 bigodini che vi fanno assomigliare a Fischio, il clown triste delle serate al circo della vostra infanzia.
Vorrete scappare via a gambe levate o in alternativa scriverete post stupidi sui capelli lisci che voglion diventare ricci, mentre avrete la faccia paonazza di chi ha preso sole ad Agosto da mezzogiorno alle quattro.
martedì 21 febbraio 2012
Come togliere il captcha da blogger...
...se non trovi in alto a destra dove c'è la rotellina a forma di ingranaggio l'opzione per tornare al vecchio profilo.
Partiamo dall'inizio: tutti vi lamentate di questi cavolo di captcha che infastidiscono il commentare il mio blog, così li ho tolti.
E ci ho messo un botto. (dieci minuti, che se permettete al tempo d'oggi è un botto)
In giro nei blog trovi scritto: è semplicissimo! Vai nella tua finestra di blogger in draft, c'è una rotella in alto a destra, tra le opzioni c'è scritto 'vecchia interfaccia blogger' e il gioco è fatto, da li risolvi!
Beh, a me 'vecchia interfaccia blogger' non esce scritto e non sapevo come fare. Ed ecco come ho fatto!
(cavolo mi sento solo figa per aver risolto 'sta cazzata, ma vabbè perdonatemela!)
Entri nella tua bacheca col nuovo interfaccia, affianco alla famosa rotella e alla scelta della lingua italiana (in alto a destra) togli la spunta a 'imposta blogger in draft come predefinito'.
Adesso esegui il log out da blogger e ricollegati...puf! Ecco che magicamente apparirà la vecchissssssima interfaccia blogger da cui risolverai il problema andando su:
Bacheca, impostazioni, commenti, verifica parole e da qui spuntate un bel NO.
Adesso ditemi solo che dopo tutto 'sto lavoro ce l'ho fatta e non vi escono più i captcha, se no potete pure prendermi allegramente per il culo, ma solo dopo esservi rotti le palle a scriver le paroline magiche!!!
;)
Partiamo dall'inizio: tutti vi lamentate di questi cavolo di captcha che infastidiscono il commentare il mio blog, così li ho tolti.
E ci ho messo un botto. (dieci minuti, che se permettete al tempo d'oggi è un botto)
In giro nei blog trovi scritto: è semplicissimo! Vai nella tua finestra di blogger in draft, c'è una rotella in alto a destra, tra le opzioni c'è scritto 'vecchia interfaccia blogger' e il gioco è fatto, da li risolvi!
Beh, a me 'vecchia interfaccia blogger' non esce scritto e non sapevo come fare. Ed ecco come ho fatto!
(cavolo mi sento solo figa per aver risolto 'sta cazzata, ma vabbè perdonatemela!)
Entri nella tua bacheca col nuovo interfaccia, affianco alla famosa rotella e alla scelta della lingua italiana (in alto a destra) togli la spunta a 'imposta blogger in draft come predefinito'.
Adesso esegui il log out da blogger e ricollegati...puf! Ecco che magicamente apparirà la vecchissssssima interfaccia blogger da cui risolverai il problema andando su:
Bacheca, impostazioni, commenti, verifica parole e da qui spuntate un bel NO.
Adesso ditemi solo che dopo tutto 'sto lavoro ce l'ho fatta e non vi escono più i captcha, se no potete pure prendermi allegramente per il culo, ma solo dopo esservi rotti le palle a scriver le paroline magiche!!!
;)
domenica 19 febbraio 2012
Tramonto a Su Siccu
...piccolo scorcio di Cagliari, porticciolo di Su Siccu. La mia è proprio una città poetica....
P.S.
La foto l'ho scattata ieri sera!
P.S.
La foto l'ho scattata ieri sera!
sabato 18 febbraio 2012
Back to school
Mia mamma al telefono con mia nonna: no, no mamma, Francy non può venire, deve andare a scuola stasera.
E non è la sola a dirmi/chiedermi: ma stasera vai a scuola? Dov'è la tua scuola?
E questo mi fa sorridere perchè mi piace l'idea di esser tornata 'a scuola' come si faceva un tempo, alle superiori, giusto per non scendere alle medie e alle elementari.
In realtà la mia scuola mi ricorda molto di più l'università che ho sempre sognato: pochi studenti per classe (ah, come ricordo con nostalgia quelle fantastiche corse per trovare un posto in aula o le lotte per una fotocopia che immancabilmente strappavo dalle mani di un altro studente...), professori che ti dicono 'si, faremo la teoria, ma io voglio che voi facciate pratica e vi daremo tutti gli strumenti per fare molta, moltissima pratica' (eh, si...come scordare lezioni su lezioni di aria fritta, che magari solo dopo, sa sola e da autodidatta, scopri che hanno un senso logico...?), tutte e dico tutte le materie per me sono interessantissime (scusami filologia romanza, lo sai che non ci siamo mai amati ), un preside che ti porta zeppole e pizzette sorridendo e dicendo 'dai ragazzi, fate un pò di pausa!' (che peccato non avere più la presidente del mio corso di laurea, certe occhiate che mi lanciava mi hanno fatto imparare la tecnica della tanatosi!), open lessons con super esperti di mille settori differenti (ne parlerò a parte...) e una scuola che ha sempre profumo di cose belle (forse è pesca e uva, non saprei, un giorno mi informerò!) ed è così particolare che ci respiri il retaggio dei grandi del passato e la voglia di scoprire ma soprattutto creare il futuro.
Ecco, io durante questa settimana non ho fatto altro che avere il cervello in fermento. Giuro che devo cercare di staccare un pò ma...adesso è difficilissimo.
Mi sento un pò come una piantina che aveva regolarmente l'acqua, poi di botto le è stato tolto tutto, luce, nutrimento etc, e all'improvviso è arrivato un giardiniere che le ha cambiato vaso, dato del fertilizzante, l'ha messa nella giusta posizione alla luce e ora lei sta lavorando alla velocità della luce per riprendere colore, energie e vigore.
E sento che dentro di me sta spuntando un fiore...
E non è la sola a dirmi/chiedermi: ma stasera vai a scuola? Dov'è la tua scuola?
E questo mi fa sorridere perchè mi piace l'idea di esser tornata 'a scuola' come si faceva un tempo, alle superiori, giusto per non scendere alle medie e alle elementari.
In realtà la mia scuola mi ricorda molto di più l'università che ho sempre sognato: pochi studenti per classe (ah, come ricordo con nostalgia quelle fantastiche corse per trovare un posto in aula o le lotte per una fotocopia che immancabilmente strappavo dalle mani di un altro studente...), professori che ti dicono 'si, faremo la teoria, ma io voglio che voi facciate pratica e vi daremo tutti gli strumenti per fare molta, moltissima pratica' (eh, si...come scordare lezioni su lezioni di aria fritta, che magari solo dopo, sa sola e da autodidatta, scopri che hanno un senso logico...?), tutte e dico tutte le materie per me sono interessantissime (scusami filologia romanza, lo sai che non ci siamo mai amati ), un preside che ti porta zeppole e pizzette sorridendo e dicendo 'dai ragazzi, fate un pò di pausa!' (che peccato non avere più la presidente del mio corso di laurea, certe occhiate che mi lanciava mi hanno fatto imparare la tecnica della tanatosi!), open lessons con super esperti di mille settori differenti (ne parlerò a parte...) e una scuola che ha sempre profumo di cose belle (forse è pesca e uva, non saprei, un giorno mi informerò!) ed è così particolare che ci respiri il retaggio dei grandi del passato e la voglia di scoprire ma soprattutto creare il futuro.
Ecco, io durante questa settimana non ho fatto altro che avere il cervello in fermento. Giuro che devo cercare di staccare un pò ma...adesso è difficilissimo.
Mi sento un pò come una piantina che aveva regolarmente l'acqua, poi di botto le è stato tolto tutto, luce, nutrimento etc, e all'improvviso è arrivato un giardiniere che le ha cambiato vaso, dato del fertilizzante, l'ha messa nella giusta posizione alla luce e ora lei sta lavorando alla velocità della luce per riprendere colore, energie e vigore.
E sento che dentro di me sta spuntando un fiore...
martedì 14 febbraio 2012
I'm not a fashion blogger
...peró secondo voi vado bene così per primo gg di master e cena col coniglio per festeggiare i prossimi e numerosi cambiamenti...?
venerdì 10 febbraio 2012
Voglio vivere proprio li...
Voglio vivere in quel paese in cui i papà la mattina sono contenti e felici se i figli sbattono i cucchiai contro le tazze intonando 'good morning good morning' e li lasciano fare senza staccar loro la testa dal collo.
Voglio vivere in quel paese dove le creme depilatorie ti lasciano le gambe liscie un mese e nessuno, dico nessun pelo risponta prima di 30 giorni.
Voglio vivere in quel paese in cui se porti a casa un gattino preso per strada sotto la pioggia, la mamma lo accoglie e non fa un salto urlandoti contro perchè hai toccato quel sacchetto pieno di pulci e malattie.
Voglio vivere in quel paese in cui il dado gelatinoso ti fa diventare i cibi buonissimi e il minestrone preso dal banco freezer del super è più buono di quello fatto con le verdure fresche.
Voglio vivere in quel paese dove le donne quando hanno il ciclo mettono i pantaloni bianchi e vanno in giro sorridendo al posto di camminare con l'occhio pallato per paura di cosa accadrà a quei minchia di pantaloni bianchi, ma chimme l'ha fattofare a metterli stamattina?
Voglio vivere in quel paese dove il mal di gola se ne va con uno spruzzo di tantumcoso e se hai brividi e febbrone da cavallo la notte, il giorno dopo apri allegramente la finestra facendoti prendere a pallate di neve dai tuoi amici burloni venuti dal sud.
Voglio vivere in quel paese dove il cristallo della doccia si pulisce con una passata del prodotto magico e non si sporca per altre tre docce almeno,
Voglio vivere in quel paese dove lavi magliette rosse con camicie bianche insieme al super fazzolettino e il tuo fidanzato non va a lavoro con camicie di colori non richiesti.
Voglio vivere in quel paese dove l'immagine della confezione non è solo a scopo rappresentativo, ma assomiglia al prodotto.
Voglio vivere in quel paese dove se mangi pane e crema spalmabile alla nocciola diventi campione del mondo e non 'tutto ciccia e brufoli'.
Voglio vivere in quel paese dove gli assorbenti profumati fanno si che ti possa avvicinare con tranquillità a tutti gli uomini che vuoi, anzi, in quei giorni sei pure più sexy.
Voglio vivere in quel paese dove le patate fritte sono patasnelle e non fanno ingrassare.
Voglio vivere in quel paese dove quando ti spalmi la crema i buchi della cellulite scompaiono e tu diventi una figona in tre giorni.
Voglio vivere in quel paese dove gli uomini si fanno la barba con una sola passata e hanno tutti la mascella quadrata da vero macho.
Voglio vivere in quel paese dove i dentisti sono dei boni pazzeschi e non sono uomini con peli che escono dalle orecchie e calvizie incipiente.
Voglio vivere in quel paese dove quando ti metti i tacchi basta che sistemi una soletta di silicone e puoi ballare fino alle quattro del mattino senza diventare un modello formato gigante della Barbie che ha sempre i piedi come se camminasse sulle punte.
Voglio vivere in quel paese dove con la crema autoabbronzante diventi color pane-abbrustolito e non color arancio-volpe.
Voglio vivere in quel paese dove la tua vita è come sliding doors e se prendi la pillolina esci e fai la tua vita mentre se non la prendi sfiga e sciagura si abbattono su di te obbligandoti a casa col cagotto.
Voglio vivere in quel paese dove una spuma fa mantenere la piega ai miei capelli rendendoli belli come non mai e curandoli al posto di ungermeli e ammosciarmeli in tempi rapidissimi.
Voglio vivere in quel paese dove la pizza surgelata è più buona di quella appena sfornata.
Voglio vivere in quel paese dove le lenti a contatto colorate ti fanno sembrare una svedese bionda con gli occhi azzurri e non una bionda con gli occhi castani con le lenti fintissime azzurre.
..non è che sapete dirmi dov'è questo paese?!?
..e il paese dove vorreste vivere voi..com'è?
Voglio vivere in quel paese dove le creme depilatorie ti lasciano le gambe liscie un mese e nessuno, dico nessun pelo risponta prima di 30 giorni.
Voglio vivere in quel paese in cui se porti a casa un gattino preso per strada sotto la pioggia, la mamma lo accoglie e non fa un salto urlandoti contro perchè hai toccato quel sacchetto pieno di pulci e malattie.
Voglio vivere in quel paese in cui il dado gelatinoso ti fa diventare i cibi buonissimi e il minestrone preso dal banco freezer del super è più buono di quello fatto con le verdure fresche.
Voglio vivere in quel paese dove le donne quando hanno il ciclo mettono i pantaloni bianchi e vanno in giro sorridendo al posto di camminare con l'occhio pallato per paura di cosa accadrà a quei minchia di pantaloni bianchi, ma chimme l'ha fattofare a metterli stamattina?
Voglio vivere in quel paese dove il mal di gola se ne va con uno spruzzo di tantumcoso e se hai brividi e febbrone da cavallo la notte, il giorno dopo apri allegramente la finestra facendoti prendere a pallate di neve dai tuoi amici burloni venuti dal sud.
Voglio vivere in quel paese dove il cristallo della doccia si pulisce con una passata del prodotto magico e non si sporca per altre tre docce almeno,
Voglio vivere in quel paese dove lavi magliette rosse con camicie bianche insieme al super fazzolettino e il tuo fidanzato non va a lavoro con camicie di colori non richiesti.
Voglio vivere in quel paese dove l'immagine della confezione non è solo a scopo rappresentativo, ma assomiglia al prodotto.
Voglio vivere in quel paese dove se mangi pane e crema spalmabile alla nocciola diventi campione del mondo e non 'tutto ciccia e brufoli'.
Voglio vivere in quel paese dove gli assorbenti profumati fanno si che ti possa avvicinare con tranquillità a tutti gli uomini che vuoi, anzi, in quei giorni sei pure più sexy.
Voglio vivere in quel paese dove le patate fritte sono patasnelle e non fanno ingrassare.
Voglio vivere in quel paese dove quando ti spalmi la crema i buchi della cellulite scompaiono e tu diventi una figona in tre giorni.
Voglio vivere in quel paese dove gli uomini si fanno la barba con una sola passata e hanno tutti la mascella quadrata da vero macho.
Voglio vivere in quel paese dove i dentisti sono dei boni pazzeschi e non sono uomini con peli che escono dalle orecchie e calvizie incipiente.
Voglio vivere in quel paese dove quando ti metti i tacchi basta che sistemi una soletta di silicone e puoi ballare fino alle quattro del mattino senza diventare un modello formato gigante della Barbie che ha sempre i piedi come se camminasse sulle punte.
Voglio vivere in quel paese dove con la crema autoabbronzante diventi color pane-abbrustolito e non color arancio-volpe.
Voglio vivere in quel paese dove la tua vita è come sliding doors e se prendi la pillolina esci e fai la tua vita mentre se non la prendi sfiga e sciagura si abbattono su di te obbligandoti a casa col cagotto.
Voglio vivere in quel paese dove una spuma fa mantenere la piega ai miei capelli rendendoli belli come non mai e curandoli al posto di ungermeli e ammosciarmeli in tempi rapidissimi.
Voglio vivere in quel paese dove la pizza surgelata è più buona di quella appena sfornata.
Voglio vivere in quel paese dove le lenti a contatto colorate ti fanno sembrare una svedese bionda con gli occhi azzurri e non una bionda con gli occhi castani con le lenti fintissime azzurre.
..non è che sapete dirmi dov'è questo paese?!?
..e il paese dove vorreste vivere voi..com'è?
mercoledì 8 febbraio 2012
Good morning coniglia, how do you do?
Ormai ci conosciamo da cinque anni, proprio oggi, e...beh, ne abbiamo passate insieme, eh?
Ogni tanto mi ricordi eventi completamente dimenticati, situazioni, giochi, e...anche persone che prima vedevo e ora chissà dove sono e cosa fanno...?
Ci sono stati momenti magnifici in cui non vedevo l'ora di correre da te e altri in cui un pò ti temevo.
Avevo paura di cosa avresti potuto dire agli altri di me, cosa avrebbero capito della mia vita, grazie ai tuoi racconti.
Ci sono stati momenti in cui ti ho rivelato parte di me con le lacrime agli occhi e altri in cui le mani non stavano ferme dall'eccitazione di raccontarti le buone notizie.
Mi hai dato tante amicizie e tante gioie, ma anche tanto dolore. Oh, non che fosse colpa tua, sono io che non dovevo rivelarti ciò che ho rivelato, ma dopo cinque anni mi voglio illudere che i problemi che mi hai dato siano riusciti ad appianare divergenze che altrimenti non sarebbero mai 'scoppiate' restando per sempre latenti...
E...beh, oggi che compi cinque anni, volevo ringraziarti, perchè mi voglio illudere ancora una volta che se mi hanno accettata al master e mi hanno dato la borsa di studio sia grazie a te. E spero che vorrai starmi vicino anche ora che la mia vita sta per subire un altro grandissimo cambiamento e che tutto sta per ruzzolarmi da sotto i piedi...
Grazie a te che mi racconti, che racconti la storia della mia terra, che mi fai scoprire tanti talenti nascosti, che mi avvicini al mondo e porti un pezzetto di mondo qui vicino me.
Grazie a chi ti rende così speciale, i miei lettori, lurker e non, che spero vorranno festeggiare con me...
Buon quinto compleanno, 'la coniglia.it'.
Con immenso affetto, Francy.
Ogni tanto mi ricordi eventi completamente dimenticati, situazioni, giochi, e...anche persone che prima vedevo e ora chissà dove sono e cosa fanno...?
Ci sono stati momenti magnifici in cui non vedevo l'ora di correre da te e altri in cui un pò ti temevo.
Avevo paura di cosa avresti potuto dire agli altri di me, cosa avrebbero capito della mia vita, grazie ai tuoi racconti.
Ci sono stati momenti in cui ti ho rivelato parte di me con le lacrime agli occhi e altri in cui le mani non stavano ferme dall'eccitazione di raccontarti le buone notizie.
Mi hai dato tante amicizie e tante gioie, ma anche tanto dolore. Oh, non che fosse colpa tua, sono io che non dovevo rivelarti ciò che ho rivelato, ma dopo cinque anni mi voglio illudere che i problemi che mi hai dato siano riusciti ad appianare divergenze che altrimenti non sarebbero mai 'scoppiate' restando per sempre latenti...
E...beh, oggi che compi cinque anni, volevo ringraziarti, perchè mi voglio illudere ancora una volta che se mi hanno accettata al master e mi hanno dato la borsa di studio sia grazie a te. E spero che vorrai starmi vicino anche ora che la mia vita sta per subire un altro grandissimo cambiamento e che tutto sta per ruzzolarmi da sotto i piedi...
Grazie a te che mi racconti, che racconti la storia della mia terra, che mi fai scoprire tanti talenti nascosti, che mi avvicini al mondo e porti un pezzetto di mondo qui vicino me.
Grazie a chi ti rende così speciale, i miei lettori, lurker e non, che spero vorranno festeggiare con me...
Buon quinto compleanno, 'la coniglia.it'.
Con immenso affetto, Francy.
lunedì 6 febbraio 2012
The Versatile Liebster blog-ger
Fiona mi ha regalato questi due carinissimi premi, e come non ringraziarla in un post?
Grazie mille, perchè mi fa davvero piacere essere una blogger 'speciale' per qualcuno di voi :)
E questi due premi mi fanno riflettere su il 'mondo blog' e come in cinque anni di mia permanenza sia cambiato...
Quando mi iscrissi cinque lunghi anni fa (ormai ci siamo quasi), i blog erano in pieno boom.
Chiunque si apriva un blog, facebook e twitter non esistevano (è esistito un tempo senza questi social network, ci potete credere? Credeteci) ed era tutto un rigoglìo di nuovi bloggers che scrivevano e scrivevano e scrivevano.
Si conosceva la ggente. Nascevano amicizie, si ricevevano come niente una ventina di commenti al giorno anche senza essere blogstar e si bloggava da ovunque.
I più maliziosi parlavano di blogstars che bloggavano anche dai posti più impensabili.
E poi c'erano i meme.
Cosa sono i meme?!? Maddaiiiiii non lo sapete? Beh, siete new bloggers allora :)
I meme erano simpatici post in cui si premiava qualcuno e gli si poneva una o più domande su di lui o qualche argomento e poi una volta che si faceva il post, si passava la palla ad altri bloggers.
Si, esatto, Fiona mi hai regalato due splendidi meme ed erano anni che non ne ricevevo uno, giuro!
Perchè sono anni che non ricevo e giro un meme? Perchè i blog hanno avuto questo boom incredibile, questa spinta immensa e poi è nato facebook e chi aveva poco tempo, chi non aveva molto da dire o chi aveva tanto ma non voleva più farlo, chi scriveva spinto solo da molti commenti, chi chi...insomma, ognuno ha avuto i suoi buoni motivi, ma in tanti hanno abbandonato...
I nuovi bloggers sono diventati sempre meno, alcune piattaforme di blog sono morte, e la ggente stava su facebook, non nei blog.
Ecco cosa è successo.
Ah, ovviamente i blog bellibellibelli e le blogstar ci son sempre, ma per noi piccoli bloggers sopravvivere non è stato così facile...
A me non è mai venuto in mente di chiudere il mio blog e nonostante nella mia vita abbia sempre snobbato i diari dove raccontavo la mia vita quotidiana, il blog mi ha sempre dato qualcosa in più che, non posso negarlo, me lo ha fatto apprezzare sempre più di facebook.
Ma ultimamente vedo che tanti nuovi bloggers si stanno affacciando sulla scena e questo non può che rendermi felice. Vi vedo arrivare qui, nel mio blog e quasi avrei voglia di vezzeggiarvi, di farvi le coccole come si fa coi bimbi, perchè è consolante vedere che la ggente sta riscoprendo il bello di raccontarsi senza dover per forza usare un link creato da una pagina facebook...
E, nuovi bloggers, vedrete che meraviglie vi aspettano. Io ho conosciuto un sacco di gente interessante, ma non è che l'ho conosciuta scambiandomi il contatto di facebook... Io sono andata nelle loro case senza averli mai visti prima di persona, ci ho fatto viaggi con loro, mi hanno corretto parte della tesi, ci lavoro con loro, ci ho visto concerti, mangiato pizze, ballato, dormito, visto opere teatrali, riso...
Insomma, sono contenta per voi perchè avere un blog è un'esperienza meravigliosa se sarete così saggi da sapere fino a che punto spingervi...e detto ciò non posso che augurarvi uno splendido viaggio in questa immensa e rinnovata bloggosfera, e se vorrete...io farò parte del vostro viaggio :)
P.S.
Eh, lo so che non ho fatto i meme...ma ne ho fatti davvero tantissimi 5 anni fa, mica scadono, no? ;)
sabato 4 febbraio 2012
A scuola di vita
Da poco mi è capitato di imbattermi in pratiche che non avevo mai fatto, richieste di documentazione varia ed eventuale, per cui, come sempre in Italia, ho dovuto sbattermi, girare trecento uffici, parlare con milioni di impiegati che non potevano aiutarmi, pregare in turco e cercare anche di capire cosa volevano dirmi.
E poi una frase sibillina 'deve anche dichiarare se nella sua famiglia qualcuno ha conti correnti o conti bancari'.
Nella mia infinita ignoranza io non ci vedevo differenza tra le due cose e se devo esser sincera ancora non mi è chiarissima, la differenza, se c'è.
Fatto sta che mi è venuta in mente una cosa: ma perchè alle superiori oltre che farti studiare latino, fisica e matematica di cui poi ricorderai poco o nulla nella tua vita (non dico che non servano, per carità, però ci sono anche altre cose lì fuori nel mondo!) non ti fanno lezioni di vita vera?
Perchè non ti insegnano come si paga un bollettino postale o come si fa una raccomandata in modo da non farti file di un'ora per poi scoprire che devi compilare due moduli e l'impiegata si spazientisce, fa passare gli altri avanti e tu ti ingrugnisci ancora di più?
Perchè non ti spiegano come si legge una busta paga e capire quanti contributi stai accumulando? (ok, forse meglio non saperlo e vivere nella beata ignoranza...)
Ma anche altre cose...tipo: perchè non insegnano nozioni base di cucina? Da poco un amico mi ha raccontato di un uomo di cinquant'anni che convive con lui e altri due che si è fatto la pasta mettendo la pentola sul fuoco, buttando la pasta ad acqua fredda, ha portato a bollore, ha scolato il pappone, poi ci ha versato sopra la passata di pomodoro tirata fuori dal frigo. E ha pure avuto il coraggio di offrirne al mio amico. Io non dico far diventare tutti degli chef, ma almeno cose di elementare sopravvivenza, per non morire di inedia se uno ha la sfiga di non aver nessuno a cui chiedere...(no, il mio amico non è riuscito a dirglielo, dice che se uno a cinquant'anni ancora cucina così è irrecuperabile!)
O capire come si fa la lavatrice, o spiegarti come si fa la dichiarazione dei redditi!
Insomma, perchè già dalle superiori non ci si prepara un pò alla vita...?
Ma ben pensandoci forse dovrebbe essere un corso post-diploma obbligatorio per tutti, se vai all'uni integrato nel corso di studi se no, lo fai lo stesso, obbligatoriamente...dato che quando sei pischellino te ne freghi altamente di come si pagano le bollette o come si legge la bolletta dell'Enel, ma quando hai 28 anni e ti arrivano bollettoni da chilo e ti metti lì a eviscerare i misteri delle tre pagine che l'Enel amorevolmente ti manda ogni bimestre...ah, lì vi assicuro che desidererete ardentemente aver fatto questo corso post-diploma...anche perchè in queste cose di vita pratica, tutto sarà sempre il contrario di ciò che voi vi aspettavate e a volte anche chiedere un certificato ISEE diventa una lotta all'ultimo sangue da cui uscirete vincitori, si, ma dopo quanti patemi?
Cos'altro potremo mettere come materie in questo corso 'di vita quotidiana'?
A voi la parola!
E poi una frase sibillina 'deve anche dichiarare se nella sua famiglia qualcuno ha conti correnti o conti bancari'.
Nella mia infinita ignoranza io non ci vedevo differenza tra le due cose e se devo esser sincera ancora non mi è chiarissima, la differenza, se c'è.
Fatto sta che mi è venuta in mente una cosa: ma perchè alle superiori oltre che farti studiare latino, fisica e matematica di cui poi ricorderai poco o nulla nella tua vita (non dico che non servano, per carità, però ci sono anche altre cose lì fuori nel mondo!) non ti fanno lezioni di vita vera?
Perchè non ti insegnano come si paga un bollettino postale o come si fa una raccomandata in modo da non farti file di un'ora per poi scoprire che devi compilare due moduli e l'impiegata si spazientisce, fa passare gli altri avanti e tu ti ingrugnisci ancora di più?
Perchè non ti spiegano come si legge una busta paga e capire quanti contributi stai accumulando? (ok, forse meglio non saperlo e vivere nella beata ignoranza...)
Ma anche altre cose...tipo: perchè non insegnano nozioni base di cucina? Da poco un amico mi ha raccontato di un uomo di cinquant'anni che convive con lui e altri due che si è fatto la pasta mettendo la pentola sul fuoco, buttando la pasta ad acqua fredda, ha portato a bollore, ha scolato il pappone, poi ci ha versato sopra la passata di pomodoro tirata fuori dal frigo. E ha pure avuto il coraggio di offrirne al mio amico. Io non dico far diventare tutti degli chef, ma almeno cose di elementare sopravvivenza, per non morire di inedia se uno ha la sfiga di non aver nessuno a cui chiedere...(no, il mio amico non è riuscito a dirglielo, dice che se uno a cinquant'anni ancora cucina così è irrecuperabile!)
O capire come si fa la lavatrice, o spiegarti come si fa la dichiarazione dei redditi!
Insomma, perchè già dalle superiori non ci si prepara un pò alla vita...?
Ma ben pensandoci forse dovrebbe essere un corso post-diploma obbligatorio per tutti, se vai all'uni integrato nel corso di studi se no, lo fai lo stesso, obbligatoriamente...dato che quando sei pischellino te ne freghi altamente di come si pagano le bollette o come si legge la bolletta dell'Enel, ma quando hai 28 anni e ti arrivano bollettoni da chilo e ti metti lì a eviscerare i misteri delle tre pagine che l'Enel amorevolmente ti manda ogni bimestre...ah, lì vi assicuro che desidererete ardentemente aver fatto questo corso post-diploma...anche perchè in queste cose di vita pratica, tutto sarà sempre il contrario di ciò che voi vi aspettavate e a volte anche chiedere un certificato ISEE diventa una lotta all'ultimo sangue da cui uscirete vincitori, si, ma dopo quanti patemi?
Cos'altro potremo mettere come materie in questo corso 'di vita quotidiana'?
A voi la parola!
giovedì 2 febbraio 2012
Che differenza c'è tra facebook e twitter?
Quando professo il mio apprezzamento per l'uccellino cinguettante c'è chi mi guarda perplesso e non capisce cos'abbia twitter di speciale...e poi arriva la domanda:
che differenza c'è tra facebook e twitter?
E allora ecco la vostra coniglia qui per chiarirvi l'arcano, perchè non basta Fiorello per sdoganare un socialnetwork un pò diverso.
SEGUI CHIUNQUE TU VOGLIA
Allora partiamo da un presupposto: su facebook tu vedi i post e interagisci completamente solo con chi accetta la tua amicizia, su twitter no. Ecco perchè su twitter puoi seguire tutti, ma veramente tutti, dal tuo vicino al vip. La casa editrice e il blogger, il politico e la showgirl.
E non è male quando entri in un 'giro' e vedi interazioni tra vari personaggi che ti piacciono, o anche semplicemente quando lady gaga scrive che si è ubriacata e mò va a dormire.
Ok, ci sono anche cose più importanti di lady gaga, lo ammetto. Ed ecco qui cosa: sai le notizie in tempo realissimo, direttamente dalle persone, che sia la neve a Milano o l'alluvione a Genova. Se non conosci un milanese o un genovese ci sarà sicuramente qualcuno dei tuoi contatti che ritwitterà l'info.
TROVARE CONTATTI E TROVARE FOLLOWERS
Ma come li trovi 'sti contatti...? Beh, tanto per iniziare twitter, come facebook, ti controlla la mail (se vuoi, eh) e ti fa scoprire quali dei tuoi contatti ha twitter, così inizi a trovare le prime persone da seguire e poi loro ti seguiranno. Poi magari scrivi una cosa e piace e uno ti retwitta e un altro vede e ti segue, o tu vedi una cosa bella scritta da qualcuno e retwittata da un tuo contatto e allora vai e lo segui. Suona familiare amici bloggers? Eh, si, è proprio come quando hai un blog! E questa cosa...difficilmente può avvenire su facebook.
TWITTER: IL MICROBLOG!
E...ora? Abbiamo il nostro profilo, abbiamo delle persone da seguire...qualcuno ci segue...e ora cosa ci facciamo con 'sto profilo?
Semplice: scriviamo! Di cosa? Tutto ciò che ci pare! Twitter è un microblog flash: scrivi ciò che ti passa per la testa, rispondi a ciò che gli altri twittano, posta foto, pensieri, video...ce n'è tanto da dire!!!
E gli altri interagiranno con te!
HASHTAG, QUESTO SCONOSCIUTO...
Non c'è il 'mi piace' se una cosa ti piace la retwitti e poi...eh, poi ci sono gli #.
E cos'è? Per i bloggers è una cosa comprensibilissima: sono dei tag. Sono delle 'etichette' che fanno si che il tuo tweet finisca dentro una 'megalibreria' (che tu puoi consultare) di tweet di tutti coloro che hanno messo quel particolare tag. Quindi vuoi sapere tutto su...mmmmm... #calcio? #Cagliari? #gioia? #solocosebelle? scrivi la parola che vuoi nel motore di ricerca e...via! scopri cosa tutto dice il mondo su quella cosa, trova nuove persone da seguire e fatti conoscere dagli altri!
Detto ciò...una delle cose più interessanti è che ti permette di comunicare ed interagire in maniera rapida e veramente istantanea anche con persone che difficilmente sono avvicinabili, i...famosi a vario titolo. Lo so che anche su facebook è possibile, ma, credetemi, su twitter è più facile, intuitivo e veloce!
Ed è bello diventar partecipi della vita degli altri a vario titolo, vip o meno!
Però è bello che a volte i famosi rispondano...
A me non mi è capitato ancora, ma a me, la verità, non mi si caga molto su twitter, al limite qualcuno mi risponde se io rispondo a qualcosa che hanno twittato.
Ma nonostante ciò twitter è veramente veramente carino e lo consiglio a tutti!
mercoledì 1 febbraio 2012
My radio my love
Eh, si, oggi compi 30 anni e mi sembra brutto far passare questa giornata senza farti gli auguri, anche perchè fai parte della mia vita come tante altre persone.
Ho iniziato ad ascoltarti che ero ancora adolescente e oggi che ho quasi 29 anni (uno in meno di te!) non so nemmeno far il conto di quanto tempo è passato. Un pò come quegli amici che sai che ci sono e non ricordi bene la tua vita senza di loro.
Perchè con te ho passato tanti momenti, tante risate e lacrime e qualche volta tramite la voce dei tuoi speaker ho ricevuto consigli e consolazione arrivati proprio al momento giusto.
No, oh no, non ho mai parlato con nessuno di loro, anche se ogni tanto ci ho provato senza successo, ma loro in alcune circostanze hanno detto la frase giusta al momento giusto, ed è come se avessi sentito materialmente la tua presenza: all'improvviso non eri solo una voce nell'etere, ma una mano amica tesa verso di me.
E sei speciale perchè sai esser tutto ciò di cui ho bisogno: allegra, seria, informativa, caciarona, 100% femminile e anche super scaccia-fighe, sei una compagnia in ogni momento della giornata e lo sei così tanto che a volte mi sogno anche i tuoi speaker.
Come quando ho sognato di camminar per Roma col Trio Medusa che si abboffava di zucchero filato e Furio voleva convincer pure me a mangiarlo anche se non mi piace, o quando ero in giro a far compere con Laura Antonini o quando Fabio Volo mi ha fatto da psicologo (!).
Insomma, ti sogno proprio come si fa con gli amici, ti penso come si fa con gli amici e mi sembrava giusto farti gli auguri, perchè sei fatta da tanti, ma in fondo sei una sola.
Tanti auguri Radio Deejay!
Ho iniziato ad ascoltarti che ero ancora adolescente e oggi che ho quasi 29 anni (uno in meno di te!) non so nemmeno far il conto di quanto tempo è passato. Un pò come quegli amici che sai che ci sono e non ricordi bene la tua vita senza di loro.
Perchè con te ho passato tanti momenti, tante risate e lacrime e qualche volta tramite la voce dei tuoi speaker ho ricevuto consigli e consolazione arrivati proprio al momento giusto.
No, oh no, non ho mai parlato con nessuno di loro, anche se ogni tanto ci ho provato senza successo, ma loro in alcune circostanze hanno detto la frase giusta al momento giusto, ed è come se avessi sentito materialmente la tua presenza: all'improvviso non eri solo una voce nell'etere, ma una mano amica tesa verso di me.
E sei speciale perchè sai esser tutto ciò di cui ho bisogno: allegra, seria, informativa, caciarona, 100% femminile e anche super scaccia-fighe, sei una compagnia in ogni momento della giornata e lo sei così tanto che a volte mi sogno anche i tuoi speaker.
Come quando ho sognato di camminar per Roma col Trio Medusa che si abboffava di zucchero filato e Furio voleva convincer pure me a mangiarlo anche se non mi piace, o quando ero in giro a far compere con Laura Antonini o quando Fabio Volo mi ha fatto da psicologo (!).
Insomma, ti sogno proprio come si fa con gli amici, ti penso come si fa con gli amici e mi sembrava giusto farti gli auguri, perchè sei fatta da tanti, ma in fondo sei una sola.
Tanti auguri Radio Deejay!
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